Quanto rende un Buono Fruttifero Postale?

I Buoni fruttiferi postali (Bfp) non vengono emessi da Banco Posta, anche se questa costituisce il ramo “finanziario” di Poste Italiane. La loro emissione è competenza della Cassa Depositi e Prestiti (così come avviene per i libretti postali) che gestisce in toto la gestione del “risparmio” delle Poste Italiane.

Nel corso degli anni i Buoni fruttiferi Postali hanno rappresentato la forma del risparmio più utilizzata dagli italiani, sia per la sicurezza dell’investimento che per gli elevati rendimenti che venivano garantiti e pagati al termine della loro durata.
Oggi i rendimenti sono scesi in maniera evidente, in quanto il loro valore è agganciato a quello di Btp e Bot (a seconda della loro durata) che a loro volta sono molto meno remunerativi rispetto a quelli che sono stati emessi fino a un decennio fa.


Il calcolo dei Bfp, come indicatore di massima

Nel corso del tempo sono state emesse tantissime tipologie di Buoni fruttiferi postali, e capita spesso di sottoscriverne alcun tipologie di serie differenti. Tuttavia bisogna considerare che il calcolo dei Buoni fruttiferi postali di per sé è abbastanza semplice se si utilizzano dei tool che vengono messi a disposizione online direttamente da Poste Italiane o sul sito della Cassa Depositi e Prestiti, ma che rappresentano allo stesso tempo dei calcoli molto approssimativi che valgono solo per i Bfp a rendimento fisso (non per quelli indicizzati) e solo nel caso in cui venga rispettata la scadenza naturale del buono sottoscritto.

Infatti una delle caratteristiche dei Buoni sta proprio nel fatto che sono rimborsabili a vista e prima della loro scadenza, ma ciò porta inevitabilmente ad un ricalcolo degli interessi maturati, anche se non è prevista l’applicazione di penali per l’estinzione anticipata.

Interesse buoni fruttiferi postalia confronto

Tipi di Buoni fruttiferi
Durata
Rendimento
Buoni fruttiferi postali ordinari
20 anni
da un minimo di 0,25% per il primo anno al 3,50% per il ventesimo anno
Buoni fruttiferi postali indicizzati
10 anni
La serie j47 offre attualmente il tasso reale pari allo 1,00%

Tabella aggiornata al 27 Febbraio 2015.

Modalità di calcolo: semplice se si hanno i riferimenti giusti

Per semplicità sarebbe meglio scegliere il tool che si trova sul sito ufficiale della Cassa Depositi e Prestiti, nella sezione “risparmiatori”. Per poter fare il calcolo bisogna avere sotto mano il certificato dei Buoni fruttiferi Postali se sotto forma cartacea, o i riferimenti rilasciati sul contratto se si tratta dei tipi dematerializzati.
Nella prima voce del tool vanno inseriti i tipi di Bfp sottoscritti, quindi nella seconda tendina che si aprirà va messa la data in cui è avvenuta la sottoscrizione, e va selezionata la voce “conferma”. Quindi nella tendina successiva va inserita la valuta di sottoscrizione, ovvero se si tratta di Bfp in lire o in euro.

Quindi va messo il dato sulla data di liquidazione riportata sempre nel contratto o sul certificato del buono. Bisogna quindi inserire la voce della “figura fiscale” (per i privati bisogna selezionare la voce “nettista” e l’aliquota fiscale che oggi è pari al 12,5%). Una volta controllati tutti i dati attraverso il “riepilogo” va data l’ultima “conferma” (potrebbe essere richiesta anche la valuta attraverso la quale deve essere specificato il rendimento), e vedere il valore riportato nella voce “risultato”, che riporta il rendimento lordo, e il montante netto (ovvero capitale investito più interessi netti rimborsabili alla scadenza).

Tipologie particolari di calcolo

Nel caso dei Bfp con un rendimento minimo fisso garantito, il calcolo verrà fatto sulla base di questi tassi, quindi rappresentano un calcolo estremamente prudenziale, mentre per i Bfp indicizzati il calcolo è veramente poco affidabile perché alla scadenza il rendimento può essere fortemente mutato, ma possono dare un’idea dell’andamento del rendimento maturato su base bimestrale.

Particolare è anche il rendimento per i Buoni fruttiferi Postali dedicati ai minori che invece consentono un duplice calcolo: il rendimento su base bimestrale e il rendimento al compimento del diciottesimo anno di età del minore a cui il buono è intestato.