Conti correnti a costo zero: elenco e migliori in classifica

Oggi, come non mai, c’è una grande concorrenza tra le banche online, che fanno a gara a chi fa l’offerta più vantaggiosa ed il banner pubblicitario più catturante.
Gli istituti preparano dei pacchetti che possono soddisfare le esigenze di qualsiasi correntista, basta cercare e confrontare, anche se nell’uso dei comparatori online bisogna fare estrema attenzione al tipo di informazioni inserite nei vari filtri, altrimenti nel confronto si rischia di basarsi su valori che di fatto non sono utili per il tipo di impiego che si intende fare a partire dalla necessaria specifica tra tipologia di conto per famiglia, per giovani e aziendale.


Per fortuna con qualche piccolo accorgimento si può riuscire ad ottenere il risultato ottimale, ovvero quello di un conto a 0 spese “reali”, senza rinunciare alla qualità del servizio.

Una delle tipologie di conto che suscita più interesse è infatti proprio il conto a zero spese; solo il nome fa spalancare gli occhi al potenziale correntista, che pensa subito di poter depositare i propri risparmi e gestire il proprio denaro senza spendere nulla. Ma è proprio così?

Banca
Conto corrente
Canone annuo
Carta di Credito
Bancomat
Costo operazioni
Conto Corrente CheBanca
0,00€
Carta di Credito Mastercard – 24,00€
Bancomat Maestro – 0,00€
Online: 0,00€
Sportello: 3,00€*
Conto Widiba
0,00€
Carta di Credito Classic – 0,00€
Carta di debito – 0,00€
Online: 0,00€
Sportello: 2,00€
Conto WeBank
0,00€
Cartimpronta One – 0,00€
Carta di Debito – 0,00€
Online: 0,00€
MyGenius
0,00€
Unicredit card Flexia Classic – 35,00€
Bancomat VPay o Maestro – 0,00€
Online: 0,00€
Sportello: 3,25€
Conto Fineco
0,00€
Carta di Credito Mastercard o Visa- 19,95€
Bancomat – 0,00€
Online: 0,00€
Sportello: 2,95€

* Gratis attivando l’opzione “Assistenza filiale”.

I dati riportati in tabella sono aggiornati al 24 Febbraio 2017.

In realtà, quando ci si avvicina a questa tipologia di conto, si va incontro a una situazione molto tipica, ovvero un conto a zero spese è un conto online che permette di effettuare operazioni gratuitamente tramite internet. Ciò accade perché per una questione di costi sostenuti dalle banche proponenti, è molto più facile proporre conti gratuiti quando sono on line, quindi con bassi costi di gestione da parte del proponente.

Al massimo ci può essere un piccolissimo canone da pagare, e non dimentichiamo che c’è sempre l’imposta di bollo (da pagare in caso di giacenza media annua superiore a 5.000 €); si tratta di 2,85 € mensili, o 8,55 € con addebito trimestrale. Alcuni istituiti non addebitano l’imposta di bollo, a patto di rispettare determinate condizioni a livello di saldo minimo o accrediti minimi ricorrenti.


Molto richieste dai giovani sono soprattutto le carte conto, ossia carte prepagate dotate di codice iban. Queste carte consentono di sostituire tutte le principali funzioni base di un normale conto corrente, riducendo sensibilmente i costi. Una delle più popolari è quella offerta da Unicredit: genius card. Infatti con questa carta dotata di Iban, ai giovani under 30 anni sono riservate condizioni di assoluto favore, che prevedono, nel caso specifico, l’azzeramento del canone mensile.

Tipologie di conto online senza spese

Il mondo dei conti correnti a costo zero può essere idealmente suddiviso in 3 tipologie, ognuna delle quali risponde a determinati criteri di spesa e condizioni. Si distinguono, dunque, il conto corrente con canone fisso molto basso, il conto corrente con zero spese fisse, ed il conto corrente a zero spese fisse al verificarsi di determinate condizioni.

Il conto corrente con canone fisso molto basso, come si può intuire, è un conto caratterizzato da un canone mensile di pochissimi euro. E’ possibile effettuare una serie di operazioni in modo del tutto gratuito, ed il numero dipende dall’offerta scelta.

Esempio di questa tipologia sono: Conto tuo Clic e BancoPosta Più di Poste Italiane.

Può risultare inoltre molto interessante l’offerta a moduli, dove al momento predominano soprattutto Unicredit, con il suo My Genius, e Ubi Banca con Qubì. In questo modo viene garantita la possibilità, da una parte di pagare solo per il tipo di servizi che si desidera realmente avere, e dall’altra di avere il costo complessivo sotto controllo, senza rischiare di avere brutte sorprese nei periodi in cui le banche liquidano le competenze.

Tra l’altro si può avere anche la possibilità di beneficiare di tutti questi vantaggi, non allontanandosi dal discorso delle zero spese, per l’azzeramento del canone. Anche in questo caso le alternative non sono molte, ma quelle che ci sono estremamente valide, proprio come il già citato conto My Genius, pensato sia per coloro che vogliono servizi essenziali che per chi desidera anche la possibilità di fare trading o investire a costi sempre bassi dal punto di vista gestionale.

Nel caso di conto corrente con zero spese fisse non c’è un canone fisso ed è possibile fare molti tipi di operazioni gratuitamente (solitamente quelle online).

Esempio di questa tipologia sono: Conto Corrente Arancio o Conto Corrente Che Banca o Conto corrente YouBanking o Conto Fineco, conto MYUnipol, Conto Hello Bank, Conto Adesso di Cariparma.

Nella pratica, per semplificare il calcolo delle spese, si può parlare di un conto corrente a “canone zero”, che comprende le principali operazioni (ancora una volta soprattutto quelle online), una carta di debito e almeno i prelievi presso l’Atm del Gruppo a cui appartiene la banca stessa (con eccezione di Ing Direct che permette di prelevare in Italia gratis, presso qualsiasi Atm).

In tale calcolo possono restare fuori alcuni servizi di pagamento come la carta di credito, oppure i bonifici con condizioni variabili che possono essere anche estremamente diverse. E’ quindi necessario un confronto più approfondito tra prodotti che solo all’apparenza sembrano quasi identici e intercambiabili.

Soprattutto si deve valutare con attenzione l’ipotesi in cui il conto non dovesse essere usato solo online (aspetto che vale tanto per un uso aziendale, business o privato), perché i costi applicati potrebbero essere veramente molto salati inficiando l’apparente risparmio iniziale.

Il conto corrente a canone zero a condizioni particolari è caratterizzato dal fatto che offre la possibilità di effettuare alcuni tipi di operazioni gratuitamente a patto di rispettare determinate condizioni. Alcune banche offrono conti con canone zero o molto basso a patto di avere una disponibilità minima sul conto o effettuare accrediti mensili (stipendio o pensione).

Esempio di questa tipologia sono: Super Genius o Conto Mediolanum Freedom.

Ormai tutte le banche offrono uno o più conti a zero spese, a condizioni molto più vantaggiose rispetto a quelle proposte fino a qualche anno fa, quando erano richiesti costi annui di una certa entità.

Importo minimo apertura conto corrente

Alcune banche online, ai fini dell’apertura di un conto corrente, richiedono l’inoltro di un bonifico da altro conto corrente, valido per l’identificazione del nuovo cliente. Questa procedura in realtà è imposta dalla legge, per permettere, in caso di apertura di un rapporto a distanza, l’identificazione del futuro titolare, nel rispetto delle leggi anti riciclaggio.
Tra le banche leader in Italia merita una menzione particolare Hello Bank (appartenente al Gruppo di Bnl) che prevede i seguenti procedimenti per l’apertura di un conto corrente:

  • Chi già dispone di un conto bancario potrà effettuare un bonifico di importo minimo pari a 10 euro sul nuovo conto;
  • Coloro che non risultano intestatari di altro conto, possono utilizzare il riconoscimento tramite webcam senza versare alcun importo minimo per l’apertura del conto bancario.