Conviene aprire un conto corrente postale?

L’offerta di Banco Posta, la divisione di Poste Italiane specializzata nell’erogazione di servizi finanziari, si è velocemente arricchita, divenendo nel giro di pochissimo tempo completa, al punto che spesso i conti correnti messi a disposizione della clientela vengono confusi con dei veri e propri conti bancari.

Banca
Canone annuo
Indicatore Sintetico di Costo*
Costo Bancomat
Costo Carta di credito
Dettagli
0,00€
22,25€
0,00€
23,24€
0,00€
24,00€
0,00€
24,00€ (gratis superando la soglia di spesa annua di 5.000 euro)
0,00€
14,50€
0,00€
0,00€

* L’ ISC considerato in tabella è riferito al profilo Giovani con operatività online.


Ma in pratica non è così, la principale differenza sta proprio nel fatto che Banco Posta non è una banca, in quanto non è dotata dell’autonomia garantita da un proprio patrimonio e di una propria riserva minima fissa, così come invece avviene (per altro obbligatoriamente) per le banche. Questo aspetto conduce ad un’altra conseguenza: le banche sono obbligate ad aderire al FITD, ma dato che Banco Posta non è una banca, non solo non è obbligata, (ed) effettivamente nemmeno vi aderisce.

Quindi se ci si sta interrogando sul livello di sicurezza dei servizi e prodotti finanziari offerti da Banco Posta (da questo discorso restano fuori i libretti postali che sono garantiti dallo Stato secondo i massimali previsti) rispetto a quelli offerti dalle banche: il primo è condizionato dalla reputazione e dalla solidità di Poste Italiane, mentre per le banche dalla presenza di riserve minime obbligatorie, volontarie e patrimoniali.

Conti postali
Canone annuo
ISC (profilo giovani operatività online)
Tasso
Quota annua Postamat
Vantaggi
Bancoposta Piu’

48,00 euro (azzerabili)
79,25 euro
0,00%
0,00 euro
Carta di credito BancoPosta Più
BancoPosta Click
0,00 euro
22,25 euro
0,00% (salvo promozioni periodiche)
0,00 euro
Sottoscirzione buoni frottiferi online
BancoPosta
30,99 euro
n.d.
0,00%
10,00 euro
Nessuna spese di apertura e chiusura

Data ultimo aggiornamento tabelle: 4/01/2016

Differenze e caratteristiche dei conti correnti postali rispetto a quelli bancari

Ci sono quattro aspetti che sono di facile individuazione e che costituiscono delle differenze abbastanza marcate fra i due tipi di conto corrente:

  • Gli assegni postali: questi non sono accettati da tutti gli esercenti, e fatto ancora più strano non sono accettati da Poste Italiane per i versamenti sul libretto postale (mentre sono accettati senza limiti gli assegni bancari);
  • Il postamat: è la carta di debito emessa da Banco Posta per poter fare prelievi e pagamenti, ma funziona su un proprio circuito, che non deve essere confuso con quello dei classici bancomat;
  • La domiciliazione delle utenze: non si possono domiciliare tutte le utenze (un aspetto da considerare anche quando si decide di traslocare da un conto bancario a uno postale), ma solo quelle appartenenti alle principali aziende che erogano servizi, che hanno convenzioni stipulati con Poste Italiane;
  • Caratteristiche conti correnti online: il servizio è notevolmente migliorato nel corso degli anni, ma non ha ancora raggiunto i livelli di un vero e proprio conto che rientri nel classico Internet Banking e Phone banking.

Per quanto riguarda i costi applicati, c’è stato un livellamento al ribasso delle offerte bancarie per cui oggi non si può più dire che i conti correnti di Banco Posta siano in assoluto più convenienti di quelli delle banche. Anzi è molto semplice trovare offerte di banche (soprattutto online) che sono notevolmente meno costose .

Un ulteriore limite significativo è dato anche dal fatto che, soprattutto per quanto riguarda la componente dei prestiti, ed in particolare per la concessione di un eventuale fido, c’è bisogno dell’intervento di una banca ‘di appoggio’ (ad esempio Deutsche bank) che grazie ad una serie di accordi commerciali ne prevede l’attuazione. Nemmeno i tassi di interesse possono più essere considerati come discriminante per l’individuazione degli uni rispetto agli altri.

Possibili vantaggi dei conto correnti postali rispetto a quelli bancari?

Uno degli aspetti principali era la grande capillarità di cui poteva usufruire Banco Posta, forte dell’elevato numero di sportelli aperti anche in paesini spesso con pochi abitanti. Questo vantaggio, a partire dal 2013, è stato però notevolmente ridotto a causa delle restrizioni che sono state imposte per i prelievi (mentre per i depositi non ci sono differenze rispetto alle limitazioni imposte per legge anche alle banche).

Queste limitazioni sono diretta conseguenza dei problemi di ‘giacenze di liquidità’ dei vari uffici postali (giacenza che nel caso di Banco Posta è legata anche all’uso dei vari libretti postali con accredito della pensione ed ai pagamenti effettuati).