Recensioni ed opinioni conto bancoposta per vecchi clienti: scopri la convenienza del conto corrente di Poste italiane

Poste Italiane proponeva attraverso BancoPosta 4 tipologie di conto corrente, ovvero il conto Base, il conto BancoPosta Più (non più sottoscrivibile ed attivo solo per i vecchi clienti), il conto Bancoposta Click (anch’esso attivo solo per coloro che lo hanno già sottoscritto prima del 1 gennaio 2016, ma non più sottoscrivibile per i nuovi clienti) e il conto BancoPosta.

L’offerta attualmente (8 aprile 2019) si è invece ridotta a 2 alternative visto che è possibile sottoscrivere solo il conto base oppure il nuovo conto Bancoposta. Logicamente i già clienti non sono costretti a chiudere il vecchio rapporto di conto corrente, potendo tra le altre cose sottoscrivere i vari prodotti accessori ancora previsti (compresi i buoni fruttiferi postali, fido, carte di credito, ecc).

(Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 8 aprile 2019)

Come cambiare conto?

I già clienti che vogliono passare da un tipo di conto corrente ad un altro lo possono fare firmando i moduli di variazione, tranne che nei casi in cui ci sono delle effettive limitazioni a causa dei servizi e prodotti finanziari sottoscritti che potrebbero non essere compatibili con conti correnti con ridotta o limitata operatività.

In ogni caso bisogna ricordare che una volta effettuata la variazione non c’è la possibilità di ripristinare le condizioni del precedente conto corrente, se queste sono state modificate e non sono più attive, per cui si tratta di una decisione da effettuare con molta attenzione.

I conti correnti Bancoposta che hanno offerto una maggiore costanza delle condizioni proposte sono il conto Bancoposta click e il conto BancoPosta di base, per i quali le variazioni sulle condizioni contrattuali sono state veramente minime nel corso del tempo. Detto questo ribadiamo ancora come la versione del conto Bancoposta Click non sia più sottoscrivibile, e per questo sia attentamente da valutare una sua chiusura per approdare al nuovo conto Bancoposta.

Stesso discorso per il conto BancoPosta Più, di cui ricordiamo velocemente le condizioni principali:

  • Canone annuo: 48 euro;
  • Postamat: costo zero;
  • Bonifici: 1 euro in Area Sepa;
  • Tasso creditore lordo: 0%.

Attenzione: il canone può essere azzerabile al verificarsi di alcune condizioni variabili che sono mutate nel corso del tempo e che devono essere perciò valutate a livello contrattuale.

(Fonte: foglio informativo Conto Bancoposta Più – Data rilevazione: 8 aprile 2019)

Riepilogo condizioni

BancaPoste Italiane
Nome ContoBanco Posta Più (vecchi clienti)
Canone annuo48 euro
Tasso creditore0,00%

(Fonte: foglio informativo Conto Bancoposta Più – Data rilevazione: 8 aprile 2019)

Bancoposta click: il “prezzo”della gratuità

Parliamo ora di Bancoposta Click che, come detto poc’anzi, è stato da qualche tempo chiuso alle nuove aperture. Per chi lo ha sottoscritto rimangono le condizioni previste al momento dell’apertura. Nel particolare si tratta di un conto corrente con canone pari a zero, pensato per coloro che preferiscono gestire il conto prevalentemente o esclusivamente online. La carta postamat ha invece un canone annuo di 12 euro (1 euro al mese) mentre per la carta di credito si deve pagare un costo intorno ai 37 euro annui per la versione Classica: 55 euro per la Oro e 37 euro per la Più (approfondimento: Carta Bancoposta Classica).

Come accennato nel paragrafo precedente nel corso del tempo, dal suo lancio non sono state apportate modifiche sostanziali, dato che tutte le operazioni online (ad eccezione della ricarica della postepay o il pagamento dei bollettini postali che costano entrambi 1 euro a operazione) sono rimaste gratuite. Prelievi gratis solo sugli Atm postamat.

(Fonte: foglio informativo Conto Bancoposta Click – Data rilevazione: 8 aprile 2019)

Il conto che premia i titolari della Postepay Evolution

Veniamo ora alla proposta del momento costituita in pratica dal Conto Bancoposta, che prevede di ‘base’ un canone di 6 euro al mese. Tuttavia per le sottoscrizioni entro la fine di aprile 2019 (a meno di rinnovi dell’iniziativa) è prevista la riduzione di 4 euro al mese per chi è titolare di una Postepay Evolution da almeno 12 mesi). Il conto può essere cointestato e il canone della carta di debito è compreso, mentre se si richiede la carta di credito si deve considerare il costo annuo di 37 euro per le versioni Classica e Più, e di 55 euro se si sceglie la Gold, o 75 euro in caso di scelta della carta Amex verde.

Il canone comprende operazioni illimitate, ma per quanto riguarda prelievi e bonifici bisogna considerare delle spese aggiuntive. Per i prelievi sono infatti gratis solo quelli su Atm Postamat mentre gli altri prevedono una commissione di 1,75 euro. Per quanto riguarda i bonifici in zona Sepa si hanno:

  • 1 euro se si opera tramite internet banking o app;
  • 3,5 euro se la disposizione è fatta tramite ufficio postale.

A questo conto è abbinabile il Fido Bancoposta, pagando le relative commissioni a seconda degli importi scelti (pagamento trimestrale che va da 3,75 euro a 6,25 euro). L’estratto conto online, l’internet banking e l’app mobile sono gratuiti. Si tratta quindi di una soluzione adatta un po’ a tutti coloro che non vogliono troppe limitazioni nella gestione del proprio rapporto ad un costo che può essere considerato accettabile.

(Fonte: foglio informativo Conto Bancoposta Click – Data rilevazione: 8 aprile 2019)

Bancoposta conto corrente di base

Questo genere di conti correnti non è suscettibile di grandi variazioni, dato che deve garantire le funzioni minime previste da un conto corrente con costi ugualmente ridotti all’osso, soprattutto per quanto riguarda determinate categorie di utenti. Si tratta di una soluzione adatta per tutti coloro che vogliono un conto con bassa operatività e costi contenuti.

In particolare all’ 8 aprile 2019 c’è la versione del conto pensionati, che può essere utilizzata da coloro che hanno un reddito annuo inferiore a 18 mila euro, anche vecchi clienti Bancoposta e titolari di un altro tipo di conto corrente più costoso.
Per chi non è pensionato c’è invece la versione standard (che può essere comunque scelta anche dai pensionati) che presenta un canone di 30 euro all’anno (2,5 al mese) comprensivo di:

  • operazioni illimitate gratuite di accredito e addebito diretto sepa e prelievi su Atm postamat;
  • 6 operazioni all’anno e 12 prelievi su Atm non postamat;
  • 2 bonifici o postagiro permanenti;
  • 6 bonifici o postagiro sepa non permanenti.

N.B. Le stesse condizioni si applicano a coloro che hanno un Isee inferiore a 11.600 euro, i quali però non pagano il canone annuale che viene azzerato oltre che l’imposta di bollo.

(Fonte: foglio informativo Conto Bancoposta di Base – Data rilevazione: 8 aprile 2019)

Ultimo aggiornamento: 9 aprile, 2019