Inviare denaro all’estero: consigli utili

Come mandare i soldi all’estero in maniera totalmente legale e quali sono le possibilità a disposizioni?

La possibilità di trasferire soldi all’estero, legalmente è possibile seguendo le normali procedure di trasferimento ed avvalendosi dei servizi normalmente preposti, tramite banca (ad esempio con un bonifico), portafogli elettronici oppure portando personalmente le somme entro i limiti fissati (9999 euro per il 2015) dichiarando le somme portate con sé (vedi anche Condizioni Viabuy). Se il Paese destinatario del denaro è un Paese Comunitario, allora non ci sono limitazioni, incombenza particolari, ecc, mentre per i Paesi extra Ue bisogna rispettare quanto previsto nei vari trattati (vedi anche Come fare un bonifico estero?).


Mandare denaro all’estero: tramite banca, Paypal o altro portafoglio elettronico?

Ci possono essere varie ragioni che spingono a voler mandare denaro all’estero (vedi anche Inviare denaro in modo anonimo). Il trasferimento di denaro guadagnato in modo onesto, di per sé non espone al rischio di un invio fatto illegalmente, a meno che non si vogliano aggirare i sistemi di controllo, fiscale (per il pagamento delle tasse) e legale.

Tra i metodi legali e sicuri troviamo, come detto, i portafogli elettronici (vedi anche Come aprire un conto corrente cifrato?). A riguardo bisogna comunque ricordare che Paypal prevede un sistema di “riconoscimento” al di sopra di alcune somme o al raggiungimento di determinate soglie, mentre Western union raggiunge Paesi anche poco ‘serviti’ da altri metodi, e non obbliga il ricevente al possesso di un conto western union (a differenza di altri portafogli elettronici), o la titolarità di un conto corrente (vedi ache Guida all’apertura di un conto in valuta).

Per ovviare a delle problematiche e complicazioni, si possono sfruttare i metodi che abbinano un servizio di internet banking (atto anche a fare e ricevere bonifici), funzionale ad una carta di pagamento ricaricabile.

In questo modo si possono fare i trasferimenti in modo sicuro, avere sempre il tutto sotto controllo, senza dover rimandare necessariamente a un conto corrente vero e proprio (le ricariche possono essere fatte anche in contanti o da un’altra carta). Tra questi sistemi spicca Viabuy, sia per la discrezione che viene garantita (disponibile anche un livello completamente anonimo), sia per la rapidità con cui si può avere sia la carta che l’attivazione del servizio ausiliario elettronico, senza dover dare conto della propria situazione reddituale o patrimoniale.

Condizioni Viabuy

Nome CartaViabuy
Canone annuoGratis
Bonifico online0,00 euro
Circuito di pagamentoMastercard


Inoltre anche coloro che sono cattivi pagatori o protestati riescono ad ottenere la loro Viabuy. Il plafond è capiente, la struttura è del tutto simile a quella di una carta di credito, e il circuito di riferimento è Mastercard. In più i primi tre anni non ci sono spese di gestione, e si ha la possibilità di poter chiedere anche una carta secondaria.

L’aspetto fiscale del denaro trasferito all’estero

Il denaro guadagnato e risparmiato in modo legale può essere trasferito dove si vuole, in modo del tutto trasparente. Di per sé nell’atto di trasferimento non è previsto l’obbligo di pagare delle tasse, sulle somme di denaro spostate altrove.

Il discorso cambia per le somme guadagnate su di esse, ovvero sul rendimento che hanno generato. Infatti i rendimenti vanno dichiarati nella dichiarazione dei redditi, quadro RW, ogni anno. Se ciò non avviene si rischiano delle pesanti sanzioni relative all’evasione fiscale.

I “rischi” di mandare soldi all’estero

Bisogna considerare i limiti imposti, nella dichiarazione, dal Paese del ricevente, e soprattutto è necessario evitare di compiere quelle operazioni che alzano il livello di guardia, essendo configurabili come atte ad aggirare i controlli che servono per identificare situazioni potenzialmente illegali. Ne è un esempio il frazionamento di trasferimenti, operati in modo continuativo e costante, che possono essere annoverati come un tentativo di aggirare la normativa legata alla cifra massima trasferibile.