Il rendimento dei Conti Correnti Online: interessi migliori è più conveniente!

Ha senso porsi la domanda su quale sia il rendimento sui vari conti correnti? Fino a qualche tempo fa la risposta sarebbe stata negativa, proprio perché i rapporti bancari o postali, che svolgevano le funzioni tipiche dei conti correnti, non erano dotati di interessi attivi. Per far fruttare le giacenze si rimandava ai conti deposito.
Infatti un conto corrente non è un normale deposito, ma è caratterizzato da una serie di movimenti in entrata ed in uscita. Alcuni accrediti sono dei veri e propri guadagni, che ovviamente vanno ad incrementare la disponibilità liquida sul conto.
Oggi invece la situazione è cambiata, perché si sono riaffacciati conti correnti con rendimento non solo presente, ma anche legato alla possibilità di scegliere l’uso del vincolo, per aumentare la percentuale di tasso applicato. Quindi interrogarsi sull’opportunità di scegliere il conto corrente anche in funzione del rendimento applicato, è diventato a volte necessario.


Quanto sono importanti i tassi di interesse vincolati e liberi?

Uno dei fattori più importanti da considerare nella scelta di un conto corrente è il tasso creditore che viene applicato periodicamente. Si tratta di interessi calcolati annualmente sull’ammontare depositato sul conto; il risultato che viene poi accreditato è un guadagno che è strettamente legato al rendimento.

La liquidazione degli interessi maturati di norma avviene trimestralmente, che è il periodo di tempo in cui le banche calcolano le varie “competenze” e procedono a una sorta di “chiusura” dei conti e delle spese da pagare.

Classifica migliori conti correnti remunerativi

Conto corrente
Canone mensile
Tasso base
Rendimento deposito libero/vincolato
Conto Widiba
0,00€
0,00%
1,60% sui vincoli a 6 mesi
Conto Corrente CheBanca
0,00€
0,00%
0,90% a 12 mesi
MyGenius
0,00€
0,00%
n.d.

Tabella aggiornata al 15 Marzo 2017

Bisogna fare attenzione, e non farsi impressionare dagli alti tassi proposti da molti istituti bancari. E’ importante sapere che quello che conta è il tasso netto. Il tasso mostrato sui messaggi pubblicitari è spesso lordo, prima che venga considerata la ritenuta fiscale.

Gli interessi maturati sono soggetti alla ritenuta, e questo va a ridurre il guadagno. A partie dal 1 Gennaio 2012, la tassazione degli interessi è stata ridotta dal 27% al 20%.

Dall’ 1 Luglio 2014 la ritenuta fiscale applica ai rendimenti dei conti corrente e deposito è stata innalzata al 26%.

Inoltre si devono sempre leggere con estrema attenzione le condizioni e i limiti che sono applicati ai vari tipi di conti con elevato rendimento. Ad esempio si possono prevedere delle somme di giacenza media che devono essere mantenute per tempi medio lunghi. Oppure si devono versare somme minime piuttosto elevate.

Molto spesso per ottenere tassi premiali si deve essere un nuovo cliente o portare nuova liquidità. Tutti aspetti da valutare in modo anticipato per evitare di aprire il conto che sulla carta ha il miglior rendimento, ma che di fatto non può essere ottenuto per la propria situazione economica.


Siete diffidenti verso il web e le banche online?

Un conto corrente tradizionale non offre interessanti condizioni in termini di tassi di interesse creditore, ed i guadagni sono irrisori. Per ricevere interessi più alti bisogna sfruttare i conti deposito (vedi Intus).

Un’altra alternativa sono sicuramente i conti correnti online, ormai famosi non solo per le minori spese, ma anche per gli interessi più alti. Una lista dei migliori conti online e di quelli più popolari la trovi qui: banche online confronto

Questa convenienza sta spingendo la gente ad aprire conti correnti online. Se non fosse per la diffidenza di molte persone nei confronti del web, i conti online sarebbero sicuramente molti di più. Sono barriere che vanno via via scomparendo, anche perché non si può rinunciare ai tassi del 2 o del 4 % offerti da molte banche online.

Sono questi i rendimenti medi dei conti correnti online, ben più alti di un conto tradizionale, il quale offre interessi sotto l’1 %.

Non a caso sono state proprio le banche online ad aver introdotto i conti correnti con elevata remunerazione, come ad esempio Widiba o Hello!Money: per entrambi parliamo di tassi di interesse almeno pari a quelli garantiti dai migliori conti deposito.

Anche in momenti in cui i tassi puntano al ribasso, rimane comunque la convenienza del conto corrente online.

Quindi è vero che se parliamo di tasso creditore il conto online vince, ma non bisogna distogliere l’attenzione dagli altri fattori. E’ sempre necessario analizzare tutte le altre condizioni, soprattutto i costi di gestione, andando a valutare anche il tipo di uso che si farà di quel conto corrente.

Se infatti si apre un conto corrente online, a costo zero e con interessanti rendimenti, ma poi lo si usa come un conto tradizionale, andando sempre in Agenzia dovendo poi pagare ogni operazione, con commissioni anche piuttosto elevate, di fatto si erode tutto il potenziale guadagno ottenuto con i tassi creditori applicati.

I tassi più alti non sono sempre i migliori rendimenti: perché?

Spesso molti potenziali correntisti sono attratti dai banner promozionali che popolano il web, mostranti rendimenti esagerati. Quindi diventa abbastanza evidente che le banche, che non puntano molto sulla qualità dei servizi, facciano leva sulla voce che in modo più immediato impressiona un potenziale cliente. Quando però un tasso è totalmente fuori dal mercato, ovvero eccessivo rispetto alla media applicata dalle principali banche, allora ci si devono fare delle domande:

  • la banca è sicura o ha problemi di liquidità?
  • Le condizioni richieste sono facili da rispettare?
  • Quali servizi effettivamente offre?
  • Che qualità ha il servizio di assistenza (leggendo anche nei vari forum)?

La garanzia delle aperture a distanza

Le banche che propongono conti correnti online possono permettersi di offrire tassi più alti e commissioni più basse grazie al fatto di avere meno personale e pochissime, o zero, filiali. Ma ciò che deve tranquillizzare quanti vogliono approfittare di una promozione, soprattutto se la finestra temporale sembra piuttosto stretta, è il diritto di recesso. Una volta aperto un conto, si hanno 14 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso, senza dover spendere un solo centesimo.

Si deve essere invece più cauti nell’adesione ai conti vincolati, per la parte relativa alle penali applicate, o alla perdita degli interessi maturati se si svincola prima della scadenza. In questi casi (a meno che non si rientri nella fase di apertura, e quindi nella possibilità del diritto di recesso), le decurtazioni subite sono legittime.

Ovviamente se non si hanno problemi a tenere i soldi vincolati, rappresentano la scelta più conveniente, sia per i tassi più alti, che per il fatto che spesso i tassi dei conti online seguono i tassi della Banca Centrale Europea in modo abbastanza reattivo.

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