Come scegliere la banca giusta: le 5 regole per non sbagliare!

Non esiste un criterio oggettivo e valido per tutti allo stesso modo, per scegliere la propria banca. Ognuno ha delle esigenze personali che potrebbero non essere le stesse per qualcun altro. In questo articolo vi aiutiamo a capire quali sono le vostre necessità.

La banca migliore per te punto per punto

1- L’affidabilità

Molte persone credono che l’affidabilità della banca sia la caratteristica più importante: un istituto solido e con molte filiali sparse per il territorio nazionale, è spesso considerata la scelta più adatta. Secondo questo criterio quale banca scegliere? In Italia tra le banche più potenti (non in ordine di classifica) troviamo ad esempio: Intesa San Paolo, Unicredit, gruppo Ubi banca, Mediobanca, Banca Popolare.

Basandosi sul numero delle filiali presenti sul territorio andiamo però ad escludere praticamente tutte le principali banche online, che sono quelle che probabilmente offrono conti correnti che si avvicinano in modo più diretto al conto a costo zero.

Da questo ranking abbiamo escluso anche Monte Paschi Siena, per le vicissitudini degli ultimi anni. In questo senso potrebbe essere utile consultare anche i giudizi di rating, pubblicati sul sito ufficiale di ogni gruppo.

Esempi di Rating Banche

Fitch Rating – Lungo termine
Standard & Poor’s – Lungo termine
BBB
BBB –
BBB +
BBB –

Rating Mediobanca e BNL sono stati rilevati il 13/09/2017 dai rispettivi siti ufficiali.

A questo criterio, a lungo considerato uno dei più affidabili e comodi, da alcuni anni è stato affiancato il Cet1 che potremmo indicare come l’indice di solidità di una banca. Ancora una volta sono proprio le banche online ad ottenere spesso i migliori risultati come dimostra il Cet1 di Hello Bank e CheBanca pari rispettivamente al 10,9% e 13,3% (rilevazione: 21/11/2017).

Detto questo diamo alcuni consigli più pratici da seguire quando ci troviamo davanti al dubbio su quale istituto di credito scegliere.

2- Gratuità

Questo è l’aspetto che ha permesso il fiorire delle banche online. Le persone non vogliono avere costi per affidare i propri soldi: spese di apertura, canone annuo, fastidiose spese di chiusura, estratto conto mensile, etc. etc.

Tra le prime e forse più importanti banche online ricordiamo Ing Direct con il suo Conto corrente Arancio, Che Banca (Mediobanca), Iw Bank (gruppo Ubi), We bank (BPM), Hello!Bank del gruppo Bnp Paribas. Un utile strumento per valutare i costi di una banca è l’ISC (indicatore sintetico di costo) che indica, in funzione dell’intensità di utilizzo (bassa, media, alta), i costi medi annui del singolo conto corrente anche in base alla tipologia (single, famiglie, anziani).

Esempi di conti online

Canone annuo
Costo annuo Bancomat
Costo annuo Carta di Credito
ISC Famiglie con operatività basse
– Senza opzioni in filiale: 0,00€
– Con opzioni in filiale: 24,00€
0,00€
Gratuita con una spesa minima annua con carta di 5.000€, altrimenti 24,00€/anno
24,00€
0,00€
0,00€
0,00€
0,00€

I dati in tabella sono stati rilevati il 13/09/2017 dai rispettivi siti ufficiali di CheBanca e Hello Bank.

3- Prelievi e bonifici

Tra i migliori servizi offerti dalle banche online, i prelievi gratuiti in tutto il mondo e i bonifici senza costi, anche per piccoli importi, occupano sicuramente un posto di rilievo. E’ quindi importante guardare nelle condizioni del conto corrente se:

  • è possibile prelevare a zero euro solo in Italia, in zona Euro o in tutto il mondo valutando, se si vuole essere molto pignoli, anche le eventuali commissioni valutarie. Bisogna fare attenzione anche alle restrizioni sui prelievi gratuiti solo su Atm appartenenti allo stesso gruppo oppure anche su altri Atm extra gruppo;
  • i bonifici sono gratis sempre o c’è un limite mensile (per esempio Contomax 1 bonifico al mese e 5 prelievi)

Esempi di conti online

Prelievi da Sportelli Automatici Italia/Zona UE
Bonifici Online
0,00€
0,00€
0,00€
0,00€

I dati in tabella sono stati rilevati il 13/09/2017 dai rispettivi siti ufficiali di CheBanca e Hello Bank.

4- I servizi offerti

Al di là della gratuità o meno, per alcuni è importante che la banca offra una serie di servizi: carta di credito, bancomat evoluto, pagamenti vari (ad esempio bollo auto, MAV, RAV, RI.BA, Canone Rai, Imposte e contributi, ricariche). Se si sta valutando anche un finanziamento per acquistare casa bisogna ampliare le proprie ricerche trovando i conti che permettono di ottenere miglioramenti anche per il mutuo. Il caso più classico è quello di riduzione di spread grazie all’addebito della rata su un conto corrente appartenente allo stesso istituto di credito.

Tra le banche più assidue in tale proposta nel tempo troviamo Ing direct che al 21/11/2017 garantisce una riduzione dello spread, grazie all’addebito del mutuo Arancio sul Conto Corrente omonimo, pari a:

  • 0,30% nel caso di un mutuo variabile;
  • 30 euro (per 120 rate) nel caso del tasso fisso.

Molto importante da tenere in considerazione la sicurezza dell’Home Banking: token mobile e non cartaceo è sicuramente la scelta migliore. Sono tanti i conti che offrono questi servizi: ad esempio Bancoposta click, Iw Bank, Fineco. Sempre nell’ottica della sicurezza, va considerata la presenza di password OTP e la possibilità di poter gestire il conto con facilità e con sicurezza anche tramite mobile banking (smartphone e tablet).

5- Trading online

L’aspetto finanziario è più di nicchia, non tutti sono avvezzi al mondo del trading. Ma per chi lo è questo è il criterio N°1 per scegliere la banca! Da tenere in considerazione il canone annuo, il costo della piattaforma trading, le commissioni per operazione e le eventuali promozioni. Fineco è la miglior banca online per efficienza in tal senso*.

*Secondo quanto indicato da Banca Fineco sul suo sito ufficiale in data 13/09/2017, riportanto come fonte ASSOSIM ed in particolare i “Rapporti periodici annuali dal 2004 ad oggi sui dati di negoziazione degli associati Assosim su mercati gestiti da Borsa Italiana SpA, mercati gestiti da Euro TLX SIM SpA”.

Ovviamente non si può prescindere dal tipo di trading che si vuole fare. Se l’obiettivo è quello di investire nel forex, nelle opzioni binarie o con i Cfd, è generalmente preferibile riferirsi a broker specializzati e regolamentati piuttosto che rivolgersi ad una banca ‘tradizionale’.

Conclusioni

Non è possibile rispondere alla domanda “Quale banca scegliere” non andando ad analizzare con attenzione il tipo di uso che se ne farà. Solo in questo modo è possibile valutare il conto corrente che offre le condizioni realmente più convenienti, senza però ridurre la qualità dell’assistenza e dei servizi bancari proposti (ad esempio se si va spesso a Londra si dovrà considerare con attenzione il costo e le commissioni collegate sia ai prelievi che al cambio valuta).