Cet1: a cosa serve e come funziona?

Cet 1 da termine esclusivo dell’ambito finanziario è rapidamente passato ad uso comune. Ma cosa è in realtà e su quali basi fonda la sua importanza per determinare la solidità di una banca?

Il Cet1 è l’acronimo di common equity Tier 1, ed è un ratio, ovvero un indicatore che riassume dei dati importanti per valutare, nel caso specifico, la solidità di una banca. L’introduzione del Cet 1 è stato frutto delle indicazioni e raccomandazioni di Basilea 3, che sono diventate oggetto di dibattito, con gli intermediari finanziari, a partire dal 2010, il che sottolinea con maggiore forza il ruolo derivante dalla necessità di scongiurare nel futuro effetti come quelli che si sono avuti con la crisi iniziata nel 2008, che, a sua volta, aveva denunciato le carenze legate a Basilea 1 e Basilea 2.

Cos’è?

A differenza di altri ratio, come il Lc (Liquidity coverage) che è finalizzato al mantenimento di riserve di liquidità elevate (atte a mantenere autosufficienza per almeno 30 giorni senza far ricorso al mercato) e del Net Stable Funding (finalizzato al mantenimento di coperture per gli investimenti di medio periodo a fronte di problemi perduranti di illiquidità), con il Cet1 si mette in rapporto il capitale “ordinario” con le attività “ponderate” per il rischio (e cioè quei fattori rischiosi collegati ad una attività finanziaria), con una indicazione che coinvolge tanto il breve quanto il lungo periodo, e che riassume molti più dati finanziari rispetto al precedente Tier 1 e Tier 2.

Tuttavia nelle attività di vigilanza sono considerate anche le politiche che sono messe in atto per aumentare la “sicurezza” e ridurre i rischi (ragion per cui il Cet1 di una banca va considerato e monitorato nel corso del tempo). Nella fase di introduzione è stato stabilito un Cet1 ‘minimo’ dell’8%, che via via deve aumentare, con una procedura che si esaurirà nel 2019.

Esempi di Cet 1 di banche italiane

Con i nuovi criteri introdotti da Basilea 3, sono le banche che hanno bassi costi fissi di gestione e strutture più snelle a mostrare Cet1 ovviamente migliori.
Tra gli istituti finanziari con migliori livelli troviamo:

  • Fineco al 30 settembre 2015: 20,43% (stabile, da tempo, sopra al 20%);
  • Mediolanum al 30 settembre 2015: 18,80%;
  • Intesa Sanpaolo tra i grandi gruppi se la cava un po meglio delle altre, con un valore superiore al 13,4%;
  • Unicredit, Bnl e Bcc, con Cet1 al di sopra della soglia del 10%.