Conto deposito Intus: conviene davvero?

In un periodo di perdurante prosecuzione di tassi di interesse positivi ai minimi storici, può sembrare interessante la proposta di un “conto deposito” con rendimenti ben al di sopra delle più rosee aspettative, come proposto da Intus, con in aggiunta il plus di un conto corrente infruttifero ma a zero spese, per rendere la gestione del tutto più semplice.

Viene però da domandarsi per quali ragioni una proposta tanto allettante susciti delle opinioni estremamente diverse e, al di là delle considerazioni meramente soggettive è fondamentale vedere se si tratta di un prodotto sicuro e se quindi, di fatto, conviene.

Riepilogo condizioni

Nome ContoConto deposito Intus
AssociazioneIntus
Tasso6,5% a 36 mesi (7% per i soci oro)
TASSO deposito libero4,00% (Conto Risparmio Intus)
Assistenza telefonica+372 66 76 179

Come funziona?

Per capire se ci sia convenienza, e se non venga meno il discorso della sicurezza bisogna partire da un presupposto fondamentale: Intus non è un Istituto finanziario, ma è un’associazione che, nello statuto, si pone come obiettivo quello della gestione dei risparmi dei propri soci (vedi anche Miglior conto corrente con deposito titoli).

Inoltre ha sede a Tallinn in Estonia. Entrambi gli aspetti lo sottraggono dai regolamenti, e anche dalle possibilità di vigilanza, delle normative italiane e comunitarie. In più per poter aprire il conto deposito (quello infruttifero viene aperto automaticamente come prodotto accessorio obbligatorio) bisogna prima diventare soci (grazie alla registrazione ed il versamento della quota associativa corrispondente al tipo di status che si vuole raggiungere).

Quali i rendimenti del conto deposito a termine?

Status socioQuota associativaCard associata al contoPlus
Bronzo40 euroMastercard
Gold160 euroMastercard+5% di rendimento

Ci sono solamente tre livelli di tasso di interesse:

  • 4% annuo per quello libero;
  • 5% su vincolo a 12 mesi;
  • 6,5% per il vincolo a 36 mesi.
  • .

Per cui se ci si soffermasse unicamente al livello dei rendimenti promessi le opinioni non potrebbero che essere positive. Però per valutarne appieno la convenienza bisogna considerare che:

  • il rendimento è al lordo delle imposte, per cui si devono pagare le tasse in Italia;
  • è presente, come detto, il costo fisso di quota associativa (40 euro per il profilo bronzo e 160 euro per quello oro che permette di aumentare di 0,5% i rendimenti);
  • Intus può modificare in qualsiasi momento le condizioni. Quindi o ci si adegua oppure non si ottiene alcun rendimento;
  • non si ha alcuna forma di tutela da parte del Fondo Interbancario preposto.

Conclusioni

La scelta di questo genere di prodotti non può essere operata basandosi esclusivamente su recensioni fondate sui dati ufficiali, anche per l’oggettiva difficoltà di reperire notizie e dati ufficiali, a causa di un sistema che non è soggetto alle leggi sulla trasparenza che vigono in Italia (vedi anche Quale banca scegliere). I rischi e gli svantaggi, tra l’altro, sembrano molti di più dei vantaggi.

Ultimo aggiornamento: 21 agosto, 2019