Postepay digital: quale operatività offre la carta virtuale di Poste Italiane?

L’attenzione all’innovazione caratterizza ormai la maggioranza di nuovi prodotti proposti dalle banche, dalle società di investimento e dai vari Istituti di moneta elettronica. In questo scenario ha recentemente fatto la comparsa anche Postepay Digital, la Postepay al 100% digitale. Ma attenzione, facciamo subito una puntualizzazione: non si tratta di un tipo di prodotto che può andare a sostituire a tutto tondo la Postepay Standard (o la Evolution), mentre può rappresentarne un ottimo completamento.

Cos’è?

Come si capisce dal nome, la Postepay Digital è di base una carta ‘non fisica’. Il discorso cambia se si dovesse scegliere la versione evoluta ma si tratta sempre di un passaggio eventuale, facoltativo e comunque successivo.

esempio postepay digital

Quindi presenta alcuni limiti noti fin da subito a chi ne farà richiesta, poiché sono quelli tipici delle carte virtuali e che sono ben evidenziati anche nelle varie recensioni. Tra i vantaggi che le altre Postepay non hanno troviamo invece la possibilità di farne richiesta senza andare in un ufficio postale.

Come si ottiene?

I passaggi sono rigorosamente ‘digitali’. Quindi la prima cosa da fare è quella di scaricare l’app Postepay (sempre che non sia già stata installata sul proprio smartphone). I device possono sfruttare come sistemi operativi sia Android che iOs.

Una volta fatto il download bisogna attendere qualche secondo per l’installazione e, quando è completata, si può cliccare su Apri così da avviare l’app stessa. Si devono poi creare le credenziali di accesso e, una volta fatto il login, è possibile scegliere la funzione che si vuole sfruttare. Nel caso della Postepay Digital bisogna accedere alla relativa funzione omonima e poi andare su quella della richiesta.

Verrà subito assegnata una Postepay virtuale, che non è però dotata di Iban. Per avere anche un Iban associato si deve richiedere l’evoluzione.

app postepay digital

Cosa può fare?

Con l’app e la Postepay Digital è possibile:

  • pagare su pos fisici: anche se la carta è digitale, tramite l’uso dello smartphone e da app si potranno effettuare i pagamenti avvicinando il device mobile al Pos abilitato;
  • effettuare trasferimenti P2P;
  • effettuare pagamenti tramite codice QR code;
  • utilizzare Google Pay.

Mancando l’Iban, non permette invece di:

  • fare o ricevere bonifici;
  • accreditare emolumenti;
  • addebitare Rid o utenze;
  • prelevare contanti.

Se si passa alla versione evoluta si possono invece fare e ricevere bonifici mentre rimane impossibile prelevare a meno che con l’evoluzione si richieda anche la versione di carta fisica che non sostituisce la versione virtuale, ma la affianca per essere usata in modo complementare.

Condizioni della card

Il plafond può arrivare fino a 30 mila euro. Nella versione base questa card può essere ricaricata in ufficio postale oppure, se si vuole operare sempre digitalmente, anche da app o con la autoricarica automatica. Tutte queste possibilità rimangono anche nella versione evoluta ma si arricchiscono con bonifici in entrata e accrediti di importi e/o emolumenti.

Ora passiamo a parlare dei costi che prevedono la gratuità del canone per la sola versione non evoluta, mentre nella evoluta si paga 1 euro al mese. La card virtuale prevede un costo di emissione di 5 euro una tantum, mentre la versione fisica non lo applica. Tuttavia sia il canone che il costo di emissione non sono applicati per le richieste fatte prima della fine del 2020, a meno di altri periodi di rinnovo.

pagamento pos postepay digital

Costi di utilizzo

Sappiamo bene che una carta prepagata prevede anche altre voci di costo, che vedono il peso maggiore nei costi di ricarica e per i prelievi. Nel particolare la situazione al 23 dicembre 2020 è la seguente (Fonte: sito ufficiale Poste Italiane):

  • ricarica postagiro: pari a 0,50€ sia se fatto on-line, che da ufficio postale, Postepay.it, o App Postepay;
  • bonifico in uscita pari a 1€ se fatto on-line e 3,5€ se disposto da ufficio postale;
  • accrediti: gratis;
  • costo per Sepa Direct Debit Core (SDD): pari a 0,40€ se fatto dai Paesi dello Spazio Economico Europeo SEE e 1,50€ se da Svizzera e Principato di Monaco;
  • prelievi: da Postamat gratis, mentre da ufficio postale si paga 1€. Se si va su un Atm bancario in zona Sepa il costo è di 2€, mentre extra Sepa si ha un costo fisso di 5€ più la commissione di cambio valuta dell’1,10%;
  • tasso cambio valuta pari a 1,10%.

Limiti e massimali

Come già detto il plafond massimo è di 30 mila euro, ma non c’è una possibilità di spesa commisurata a tale importo. Infatti bisogna considerare alcuni limiti operativi e cioè:

  • le ricariche (fatta eccezione per il bonifico) non possono superare i 3000 euro di importo;
  • al massimo si possono fare 2 ricariche al giorno;
  • per quanto riguarda i massimali di prelievo si hanno max 600 euro al giorno e 2500 euro al mese;
  • il massimale per i pagamenti è di 3500 euro al giorno e fino a 10 mila euro per la spesa massima mensile.

(Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 23 dicembre 2020)