Google Pay è arrivato anche in Italia – Scopri come funziona
Dopo Apple Pay e Samsung Pay arriva in Italia anche Google Pay. Quali sono le sue caratteristiche? Come funziona e come pagare nelle app, online e con Pos? E’ davvero sicuro?
Google Pay a partire da settembre 2018 è disponibile in Italia e permette ai suoi fruitori di effettuare acquisti on line, da app od ancora nei negozi fisici in modalità contactless con Pos (sia in caso di dispositivo Android che con sistema operativo iOs).
Il servizio a novembre 2018 è disponibile in altri 20 Paesi nel mondo (l’elenco può variare e per controllare dove è accettato si può accedere alla pagina dedicata al seguente indirizzo web: support.google.com/pay/answer/7454247) e solo negli Usa e nel Regno Unito, al momento, può essere impiegato anche per fare dei trasferimenti di denaro tramite l’uso della rubrica.
Quali requisiti bisogna avere?
I requisiti necessari per poter usare Google Pay sono davvero minimi. Per prima cosa bisogna avere un account Google (se non lo si ha basta aprirne uno alla pagina preposta attraverso una semplice procedura guidata). Quindi bisogna avere una carta di credito o di debito che è stata emessa da una banca che ha un accordo attivo con il colosso di Mountain View. E’ infine necessario aver scaricato l’app preposta e possedere un device che abbia:
- tecnologia NFC;
- sistema operativo minimo compatibile: per Android il sistema varia in funzione dei dispositivi mentre in caso di iPhone e iPad è necessario che la versione iOs sia almeno pari a 9.0.
Se si hanno tutti i requisiti necessari si dovrà registrare/associare la carta impiegata per i pagamenti. Alcuni conti elettronici e banche permettono di fare il collegamento in modo rapido, riportando già di dati della carta nel sistema e chiedendo quindi solo una serie di conferme od ancora permettendo l’associazione della card tramite la propria app (come nel caso di Hype e carte Nexi). In altri casi la procedura è leggermente più lunga perché bisogna anche inserire i dati della carta e cioè:
- numero associato;
- scadenza;
- codice cvv.
N.B. Se è stato acquistato un servizio Google con una carta, i relativi dati sono già stati inseriti nell’account, quindi si dovrà solo abilitarne l’uso tramite l’app Google Pay.
[MenuServizidiPagamento]
Esempio di configurazione standard
La configurazione standard di Google Pay da Pc è comunque intuitiva e si riduce a 5 semplici step. Basterà infatti:
- Accedere a Google Pay attraverso il proprio account Google;
- Selezionare la dicitura ‘Metodi di pagamento’ nel menù a tendina;
- Selezionare ‘Aggiungi metodo di pagamento’;
- Inserire il numero della propria carta, il circuito, scadenza e CVV;
- Selezionare Conferma per completare la procedura.
Banche aderenti
Nella tabella riportiamo le banche che al 6 Novembre 2018 hanno già aderito e che in questo momento già permettono di usare Google Pay. Bisogna però considerare che il numero delle banche aderenti è in continuo cambiamento, quindi è consigliato di tanto in tanto controllare sul sito ufficiale del colosso americano così da accertarsi che il proprio istituto di credito sia stato inserito (come si apprende dal Il Sole 24ore a Novembre 2018 l’elenco delle banche si starebbe per arricchire con Bcc e Poste Italiane).
Attenzione: l’accordo può essere per singola tipologia di carta (alcune banche hanno ad esempio accordi per le carte di debito ma non quelle di credito o viceversa).
Per questo è necessario controllare anche le tipologie di carte incluse nell’accordo, che comunque possono cambiare nel tempo. Non bisogna invece dare per scontato che chi offre già Apple Pay come sistema per poter fare i pagamenti abbia già anche attivo Google Pay. Ad esempio a novembre 2018 Fineco permette di usare Apple Pay ma non è specificatamente previsto un accordo ancora con Google Pay.
Nome banca | Carta utilizzabile con Google Pay | Carte non utilizzabili con Google Pay |
---|---|---|
Banca Mediolanum | Mediolanum Card, Mediolanum Credit Card, mediolanum Freedom Card, Mediolanum Prepaid card e Freedom Easycard | Mediolanum Conto Carta, Carta Oro Mediolanum American Express |
Banca Widiba | Carte di debito circuito Maestro | escluse carte prepagate e carte di credito |
N26 | Carte di debito | Carte Maestro |
Wirecard | boon.Mastercard | – |
Revolut | Carte Mastercard | Carte Visa |
Hype | Carte Mastercard | – |
Carte emesse da Nexi (anche tramite le banche convenzionate)* | Carte di credito e prepagate, anche professional | Carte di Debito Internazionale privati,Carte di Credito Business e Corporate, Carte Prepagate Co-Branded (Trenitalia, Vodafone e Eni) |
(Fonte: sito ufficiale Google – Data 6 novembre 2018)
*l’elenco delle banche partner Nexi che permettono di usare Google Pay è consultabile qui: nexi.it/content/dam/nexi/download/banche-partner/elenco-banche-partner-google-pay-nexi.pdf.
Dove si può pagare?
Come accennato all’inizio con Google Pay è possibile effettuare sia pagamenti online che con pos nei negozi tradizionali. Nel primo caso Google Pay deve essere uno dei sistemi di pagamento previsti dal sito di e-commerce od app dove si sta effettuando l’acquisto. Basterà quindi selezionarlo al momento di pagare. I siti ed app che accettano Google Pay sono in aumento anche se sul sito ufficiale vengono proposti solo alcuni esempi in primo piano che al 6 novembre 2018 sono:
Come pagare nei negozi?
Anche nel caso di un pagamento contactless in un negozio fisico è necessario appurare che sia prevista la possibilità di usufruire di Google Pay che normalmente viene evidenziata dalla presenza della seguente immagine sul pos, in cassa o come vetrofania:
Al momento di pagare basterà:
- sbloccare il proprio device (password, Touch ID, riconoscimento facciale, ecc);
- avvicinarlo al pos (anche senza aprire l’app);
- attendere il messaggio di conferma dell’avvenuta transazione esemplificato dalla seguente immagine:
Vantaggi
Il sistema non prevede particolari svantaggi legati alla sicurezza rispetto ad altri servizi contactless. Tramite Google Pay non si ha infatti la condivisione dei dati della carta ma si utilizza un codice apposito crittografato che non permette l’eventuale clonazione della carta stessa. Nel caso di furto o smarrimento del device è inoltre possibile accedere da remoto bloccando il telefono o, addirittura, resettandolo.
Da segnalare tra i vantaggi anche la possibilità di utilizzare Google Pay su tutti i device a prescindere da marca o sistema operativo in una duttilità d’uso che lo potrebbe far preferire ai diretti concorrenti Apple Pay e Samsung Pay.
Approfondimento: Google Card.