Carte Pagobancomat – Vantaggi e costi

Pagobancomat è un circuito di pagamento per le carte “di debito” che, insieme a quello denominato Bancomat, è gestito dall’omonima società (Bancomat Spa), partecipata da 127 banche italiane. Le cards funzionanti su questo circuito (sia le carte di debito collegate a un conto corrente, che le carte prepagate o ricaricabili) devono riportare il marchio Pagobancomat sul retro o sulla parte frontale della carta stessa.

Non va confuso con il circuito Maestro che è invece gestito da Mastercard. Quest’ultimo funziona sempre per le carte di debit,o ma permette di fare i pagamenti anche all’estero. Quindi se si ha una carta di debito che funziona solo su circuito Pagobancomat si potrà usarla solo per pagamenti con pos in Italia, mentre se c’è anche il logo Maestro allora la carta potrà essere usata indifferentemente anche all’estero. In tal caso la carta può avere plafond di spesa diversi tra il circuito Pagobancomat e quello Maestro.

logo circuito pagobancomat

Principali caratteristiche

Per poter usare una carta sul circuito Pagobancomat, è sufficiente che essa sia stata emessa da una delle banche partecipate e riporti lo specifico logo. Per il funzionamento proprio sul circuito non sono mai previsti costi collegati.

Attenzione! Si è soliti confondere Bancomat con il circuito Pagobancomat ma in realtà, pur essendo gestiti dalla stessa società sono funzionali per operazioni diverse: Pagobancomat serve solo per i pagamenti, mentre Bancomat solo per i prelievi. E’ quindi ovvio che è per quest’ultimo che bisogna fare eventualmente attenzione al lato dei costi applicati sui prelievi, considerato che ci si può trovare davanti a situazioni differenti, e cioè:

  • carte di pagamento dove non sono mai previsti costi di prelievo, né in Italia e nemmeno all’estero;
  • carte dove non ci sono mai costi di prelievo in Italia, ma sono previsti all’estero;
  • carte dove c’è una commissione applicata ai prelievi fatti su Atm di banche extra gruppo.

In quest’ultimo caso ci può essere una grande differenza se si sceglie una banca con numerose filiali, come ad esempio UniCredit, Poste Italiane o Bnl, oppure banche con carattere più territoriale come quelle più piccole e ad esempio le Bcc. In conclusione la scelta non riguarda tanto l’appartenenza al circuito di “pagamento” nazionale, quanto i costi generali che caratterizzano la carta di debito scelta o emessa dalla propria banca (ovvero quella presso la quale si ha un rapporto di conto corrente aperto).

Come fare la scelta migliore?

Una carta di debito o una carta ricaricabile emessa da una banca italiana è generalmente abilitata sia al circuito Bancomat che Pagobancomat. Detto questo per orientarsi sulla scelta più in linea con le proprie necessità si dovrebbe partire prima dai propri bisogni, e poi andare a fare un’analisi più approfondita. Nel particolare:

  • Che uso si farà della carta, più in Italia oppure più all’estero?
  • In caso di uso all’estero si faranno pagamenti soprattutto in euro, oppure anche in altre valute?
  • I pagamenti riguardano importi ricorrenti o frequenti ma contenuti, oppure servono anche importi elevati (quindi massimali più alti)?
  • La carta di debito viene usata in modo corrente oppure ha un uso straordinario?
  • Si ha bisogno di un conto corrente collegato oppure si cerca una soluzione più indipendente?

A seconda delle risposte che potremmo dare a ognuna di queste voci ci accorgeremo che non sempre ciò che propone la nostra banca, o che propongono le banche più “popolari” risponde al tipo di soluzione che stiamo cercando. Tra l’altro, specialmente quando si cerca un sistema di pagamento da usare con tranquillità all’estero, è preferibile accertarsi che oltre al circuito Pagobancomat ci sia anche quello Maestro.

Il peso dei costi

Come già detto le carte emesse da banche italiane funzionano sul circuito Bancomat e Pagobancomat in automatico. Il discorso può cambiare per coloro che vogliono una carta di debito internazionale, e che dovranno accertarsi che questa abbia anche adesione al circuito Maestro e quindi sia abilitata per l’uso all’estero. Qui a livello di costi, si potrà/dovrà valutare anche la commissione fissa come canone mensile, e l’eventuale commissione variabile applicata per i pagamenti fatti in valute differenti dall’euro. In quest’ottica ci si può trovare di fronte a realtà diverse e cioè banche che:

  • non applicano un canone sulla carta di debito (incluso nel canone del conto corrente oppure azzerato);
  • non applicano tasso di conversione per i pagamenti non in euro;
  • applicano un canone differente a seconda che sia una carta di debito internazionale o utilizzabile solo in Italia;
  • applicano il tasso di cambio sui pagamenti non in euro.

Non esiste quindi una politica unica che possa rendere generalmente valida e semplificata la propri scelta.

Esempi di carte di debito

Passiamo ora a proporre l’esempio di due carte di debito funzionanti appunto sul circuito Pagobancomat proposte da CheBanca e da Widiba la banca online appartenente al gruppo Monte Paschi di Siena.

Widiba

carta di debito widiba

Partiamo dalla proposta dell’istituto di credito appartenente al gruppo bancario MPS. Questa card si appoggia sia sul circuito Maestro che quello Pagobancomat e per questo si adatta sia ad un uso in Italia che all’estero. Non presenta un costo mensile mentre la commissione per i prelievi da sportello automatico si paga solo sotto i 100 euro (1 euro a prescindere dalla banca a cui appartiene l’ATM). Tra le peculiarità di questa carta di debito si segnala sicuramente l’ampia possibilità di personalizzazione ‘grafica’ (ben 34 ‘stili’) e la possibilità di utilizzare il cosiddetto ‘Maxiprelievo’ attraverso cui è possibile prelevare fino a 1550 euro al giorno. Per quanto riguarda i circuito Pagobancomat è possibile arrivare a spendere fino a 1050 euro al giorno e 2300 euro al mese.

(Fonte: sito ufficiale Widiba – Data: 4 giugno 2019)

Approfondimento: Recensione carta Maestro Widiba.

Che Banca

carta di debito chebanca

Anche per quanto riguarda la carta di debito della banca online appartenente al gruppo Mediobanca bisogna subito evidenziare la presenza sia del circuito Pagobancomat che quello Maestro. A questo si aggiunge una pressoché totale gratuità visto che il ‘bancomat’ di Che Banca non prevede:

  • canone annuale;
  • commissioni per i pagamenti;
  • commissioni per i prelievi sia in Italia che all’Estero.

Per quanto riguarda il circuito Pagobancomat è possibile arrivare a spendere fino a 1500 euro al giorno/mese.

(Fonte: sito ufficiale Che Banca – Data: 4 giugno 2019)