Paper trading e demo trading: serve davvero il trading ‘virtuale’?

Il paper trading altro non è che una forma ‘virtuale’ di trading con cui simulare a livello ‘domestico’ i propri investimenti. Ma a cosa può servire realmente? Allo stesso tempo può essere utile alla crescita del trader?

Sul web, nei forum di finanza oppure su alcuni siti di recensioni per i broker, capita sempre più spesso di trovare degli accenni al paper trading, con delle indicazioni e giudizi molto spesso discordati, soprattutto per quanto riguarda i possibili contributi che questo “metodo” può offrire.


Meglio usare il paper trading o le piattaforme demo?

Concettualmente è abbastanza simile fare il paper trading od allenarsi su delle piattaforme di trading online in versione demo. In entrambi i casi infatti si fa del trading virtuale. Da un punto di vista del paper trading vero e proprio si scelgono liberamente gli assets sui quali ci si vuole allenare (per conoscere meglio il funzionamento del mercato o per prendere dimestichezza con un metodo o strategia di investimento), quindi si simulano degli investimenti e si annotano le eventuali perdite e guadagni realizzati.

Bisogna però considerare che nel trading reale ci sono anche le commissioni da conteggiare (o la presenza degli spread) e che i calcoli non vanno considerati fedelmente, ma in modo puramente indicativo. Dati più certi provengono dall’impiego di programmi che permettono di fare paper trading sul web (eliminando le difficoltà di annotazioni del tipo “carta e penna” o fogli excel), ma si devono tollerare delle limitazioni sulle possibili scelte sia per assets che per tipo di investimento che può essere attuato.

Le piattaforme di trading demo, di contro, spesso sono limitate “(tranne Plus 500), ad esempio, dalla necessità di fare un primo deposito prima di accedere alla versione demo (l’accesso è limitato nel tempo che, nella media, si riduce a un mese). Inoltre le piattaforme di trading sono generalmente specifiche su determinati tipi di assets (generalmente disponibili sul forex trading, e cfd).

Paper trading o investimenti di piccole somme?

Plus500

Alcuni sostengono che non si possano avere le idee veramente chiare con un trading meramente simulato, ma che la prassi migliore debba passare attraverso un investimento di modeste somme, nell’ottica di dover preventivamente accettare delle inevitabili perdite per scelte non sempre azzeccate.

Tuttavia imparare dai propri errori ha senso solo nel caso in cui si possa usufruire di un affiancamento nella fase di apprendimento, od attraverso delle vere e proprie forme di tutoraggio o coaching.