Quando è utile o necessario stipulare l’assicurazione perdita lavoro

L’assicurazione perdita del lavoro è una reale forma di tutela oppure un balzello da accettare per ottenere il mutuo? A chi e quando conviene stipularla e quali le caratteristiche che deve avere?

La diffusione di attività lavorative differenti dal classico rapporto di lavoro “dipendente”, con una marcata condizione dotata di precarietà, hanno portato alla nascita di tipi di mutuo accessibili anche ai lavoratori atipici e precari (vedi anche Lavorare con il trading online).


Di norma per questi prodotti è richiesta l’obbligatoria sottoscrizione di un’ assicurazione perdita lavoro. Rimane invece facoltà degli altri tipi di mutuatari (autonomi e lavoratori dipendenti), la scelta di sottoscrivere questo tipo di assicurazione per non dover affrontare lo stress emotivo ed economico delle fasi in cui non si ha un reddito in entrata per perdita del lavoro o blocco.

Prima di fare delle valutazioni sulle caratteristiche delle assicurazioni perdita lavoro, indipendentemente dalla banca alla quale ci si rivolge (quindi sia che si Tratti di Unicredit che di Sanpaolo, Bcc ecc), oggi si ha la libertà di scegliere la compagnia con cui assicurarsi. Quindi non si è obbligati a sottoscrivere i prodotti che vengono “consigliati” dalla banca che va ad erogare il finanziamento o mutuo, che è tenuta inoltre a consegnare più di un preventivo.

Condizioni e caratteristiche

Le assicurazioni che coprono il rischio di perdita di reddito dovuta a licenziamento per giustificato motivo “oggettivo” per i lavoratori dipendenti e per inabilità totale per gli autonomi, possono essere divise in due grandi categorie.

Ci sono quelle che hanno carattere flessibile e che adeguano il premio al tipo di attività svolta, senza imporre al lavoratore di informare tutti i cambiamenti che avvengono nella sua vita lavorativa. Poi esistono quelle che hanno carattere rigido e impongono adeguamenti con l’obbligo di informativa a carico dell’assicurato.

Da queste caratteristiche dipendono sia il costo medio applicato, che non può prescindere dall’importo del mutuo che si deve rimborsare, che la probabilità che in caso di bisogno si troverà adeguata copertura economica.

In particolare si deve fare massima attenzione alle “esclusioni” indicate nel contratto. Il numero elevato di episodi in cui dei mutuatari assicurati non hanno ottenuto la copertura necessaria perché svolgevano attività non assicurate ha spinto gli organi di vigilanza ad essere più attenti. Ma si deve essere comunque cauti in fase di stipula, perché questi contratti possono contenere numerose eccezioni.

Il consiglio è quello di cercare di affidarsi soprattutto a contratti il più possibile semplici nelle strutture e chiari nei contenuti e condizioni.

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