Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane: a vantaggio delle banche ma non solo

Icbpi offre una serie di servizi alla quasi totalità delle banche popolari. Ma quali i benefici sui costi e sulla tipologia o qualità dei prodotti per i clienti?

La storia del gruppo Icbpi, che risale al 1939, in tutti questi anni ha consolidato la funzione per cui è nato, ovvero quello di supporto allo svolgimento di un’ampia fetta di servizi bancari, primi fra tutti quelli legati ai sistemi di pagamento elettronici.


Recentemente si è trovata sotto la lente di ingrandimento, anche per quanto riguarda la recente vendita del 92% del capitale alla cordata composta da Clessidra, Bain, ed Advent. Per questo passaggio di capitali e quote, c’è stato anche un cambiamento dell’assetto del gruppo, che ha visto l’uscita di alcune banche, come la Veneto (vedi Conto corrente Veneto Banca) e la Carige, oltre che della Iccrea Holding e della Banca Popolare di Vicenza (vedi anche Come aprire conto sempre più web).

I servizi di Icbpi, a vantaggio delle banche ma solo

I servizi proposti da questa ‘compagine’, hanno offerto grandi vantaggi, proprio nell’ambito della gestione dei pagamenti (principalmente attraverso Cartasì per quanto riguarda i metodi di tipo più tradizionale), alle banche popolari aderenti, tramite canalizzazione degli aspetti amministrativi, di controllo e gestionali veri e propri e con conseguente riduzione dei costi.

Tutti aspetti che offrono dei vantaggi, a volte diretti ed a volte indiretti, agli stessi clienti delle banche coinvolte. Tuttavia non manca attenzione anche per le prospettive future di mercato e a riguardo, molto significativo è stato l’investimento che è stato fatto nei confronti del sistema denominato Zac.

Zac: presto realtà per i pagamenti p2p

La fase pilota di sperimentazione è ormai giunta agli sgoccioli ed i risultati positivi dei test fatti fanno presumere che a breve sarà un metodo di pagamento diffuso tra i clienti delle banche appartenenti al circuito.

Infatti è stato incentrato sulla semplicità di utilizzo per il trasferimento di tipo peer2peer, che potrà essere fatto verso coloro che sono semplicemente presenti in rubrica. Quindi che cosa serve per usare Zac? Essere cliente di una delle banche aderenti a Icbpi, provvedere alla registrazione, quindi fare il login tramite la app da scaricare gratis e, di conseguenza, scegliere il contatto in rubrica verso cui fare il trasferimento e dare l’ok.

La schermata e l’interfaccia sono standardizzate per tutte le banche aderenti, per cui sembra che l’unico appunto che venga indirizzato verso questo metodo è la mancanza di personalizzazione, ma per il resto le opinioni sono molto positive.