Interactive Brokers: informazioni utili e commissioni

Account
Importo minimo apertura Account
Canone mensile conto
Tariffa su ordini Opzioni
Margini
Leva
Spread
Markup su spread
Piattaforme
Universal account
USD 3000*
da USD 0**
da USD 0,01
T-ira, Portfolio Margine, T-Margin
da 30 a 250%
1/2 PIP
No
Trader Workstation, Webtrader, Probability Lab (per opzioni) e Forex Demo

Ultimo aggiornamento: 10 agosto, 2015

*L’importo di USD 3000 è riferito ai trader under 25. Per gli altri investitori l’importo minimo da versare per aprire l’account è di USD 10000.

** Il conto trading è gratuito se vengono rispettati i livelli minimi di operatività mensile.

Interactive Brokers, con sede in Usa, rappresenta uno dei casi in cui i derivati hanno saputo fornire la solidità finanziaria di una struttura, specializzata in investimenti nei mercati finanziari, che si è fatta sempre più grande e complessa, senza perdere di vista la semplificazione e la flessibilità operata attraverso la pluralità di possibili scelte, atte a personalizzare lo stile e le modalità di fare trading.

Un ruolo importante è stato riservato anche al supporto tecnologico, con l’offerta di trading su desktop, ma anche in mobile e via web, e una molteplicità di strumenti ai quali affidarsi nel processo di formazione, analisi, comparazione, ecc,. La Interactive brokers LLc, che opera come broker dealer, è regolamentata dalla Sec, Nyse, Finra, e a livello europeo dalla Fsa. Un dato interessante è quello legato alla solidità finanziaria della struttura, che ha ottenuto nel pieno della crisi, un giudizio da S&P positivo, ed ha portato anche al consolidamento patrimoniale, superando i 5 miliardi di dollari di capitale.

Tipi di investimento e costi della Interactive Brokers, e Leva

Gli strumenti finanziari sui quali concentrare le proprie strategie, vanno dalle azioni alle commodities, dalle opzioni ai Futures, ma anche warrant e Cfd, Etf, forex e fondi (compresi hedge fund). Per quanto riguarda i costi, per oltre un decennio, questo broker ha ottenuto il giudizio di società “low cost” del settore, applicando commissioni e spread tra i più bassi del settore (anche fino al 90% inferiori rispetto a brokers concorrenti). La struttura delle commissioni è comunque molto variegata sia per quanto riguarda quelle fisse che ‘degressive’ (dipendono sia dal paese che dal sottostante).

Un fattore che ha influito positivamente sulla redditività ottenuta, complessivamente dai sui clienti. Trattandosi di un broker che investe su tanti tipi di strumenti finanziari, ove previsto l’impiego della leva, sono applicati valori variabili, che vanno da 30 a 250% (per il forex).

Plus500

Piattaforme, formazione e servizio clienti offerti dalla Interactive Brokers

Per la formazione si possono sfruttare webinar dal vivo, tour e corsi interattivi, in parte fruibili anche tramite il download per app mobile (compatibili con Apple). L’unica pecca sta nel fatto che manca un percorso di formazione di tipo one to one, che non può essere colmata dall’accesso libero a forum, in quanto non ha un servizio di moderazione da parte del personale di Interactive brokers.
Sono disponibili quattro tipi di piattaforme trading, anche in versione demo, ovvero: Trader Workstation, Webtrader, Probability Lab (per opzioni) e Forex Demo. Possono essere provate senza la necessità di registrazione e senza fare login (alcune sono ovviamente limitate a specifiche tipologie di strumenti finanziari). A queste si aggiungono le versioni con trading mobile. In caso di necessità specifiche si può contattare il servizio clienti, tramite telefono, chat, e-mail oppure fax.

Account e margini per trading

I vari conti account sono altamente personalizzabili e configurabili secondo le proprie necessità (anche in varie configurazioni business), tipologie di investimento, o paese di residenza. Ne è un esempio la scelta del margine che risulta discretamente articolata, essendo presenti ben tre possibili situazioni, che rispecchiano il caso di rispetto dei limiti della normativa oppure il rischio. Le tre situazioni sono: T-Ira (solo per residenti Usa), Portfolio Margin (che si basa sul rischio e impone il mantenimento di un valore minimo per l’apertura della posizione), e T-margin (imposto dal regolamento, con liquidazione delle posizioni che non mantengono la quota minima prevista). Una scelta che non è in contrasto con la semplificazione alla base dei prodotti IB visto che tutte le tipologie di account permettono di seguire con estrema semplicità le scelte di investimento, con conseguenti analisi dei risultati o sulla performance della strategia (con strumenti come TWS Mosaic, Tax Optimizer, Transaction Cost Analysis), con la sola suddivisione imposta dalla legge.