Tasse sui Conti Correnti

Il conto corrente, essendo un servizio bancario, ha dei costi decisi dalla banca, e sui quali si può spesso contrattare in fase di apertura conto.

Ci sono dei costi non imposti dalla banca, e che vanno sempre e comunque pagati. Si tratta delle tasse che gravano su un qualsiasi conto bancario.

La ritenuta d’acconto è una tassa che viene applicata sui conti correnti, ed è pari al 20%. Questa viene applicata agli interessi maturati; quindi, se il rendimento lordo è del 3%, per ottenere il netto dobbiamo togliere la ritenuta d’acconto, ottenendo così un rendimento effettivo del 2,4 %.



La ritenuta applicata ai guadagni derivanti da investimenti in azioni, obbligazioni, o fondi di investimento è sempre del 20% (in passato era del 12,5% !).

Un altro costo che grava su ogni conto corrente è l’imposta di bollo, anche sui conti a zero spese, sia per conti intestati a persone fisiche che per conti intestati ad aziende. Sono rari i casi in cui la banca offre la possibilità di non pagare questa imposta, ed in quei casi il correntista deve rispettare determinate condizioni.

Ogni persona fisica deve pagare un’imposta di bollo annuale pari a 34,20 €, se la giacenza media annuale sul conto è superiore a 5000 euro, altrimenti non paga niente. Di solito viene addebitato con cadenza trimestrale, per un importo pari a 8,55 €, ma l’addebito può avvenire anche mensilmente.

L’unico modo per evitare l’imposta di bollo, o risparmiare, è chiedendo alla banca se tra le offerte esistono soluzioni in cui questo costo non grava sul cliente. Oppure, quando possibile, si può pensare di aprire un conto cointestato, pagando una sola imposta.

L’imposta non grava soltanto sul conto corrente ma anche sul conto titoli, ovvero sui portafogli di strumenti finanziari, o dossier, associati al conto corrente.
Tale imposta di bollo è proporzionale al valore di mercato di tutti gli strumenti finanziari detenuti dagli investitori ed è pari allo 0.1% del valore complessivo per il 2012 (0,15% dal 2013) con un minimo di 34,20 €.

La tassazione in passato, prima del 2012

La manovra finanziaria del 2011 ha introdotto importanti modifiche in tema di tassazione sulle rendite finanziarie, conti correnti (o conti deposito) ed imposta di bollo.

La ritenuta applicata ai conti deposito e conti correnti bancari è scesa dal 27% all’attuale 20 %.

Mentre la ritenuta fiscale sul conto è diventata più conveniente, quella sugli strumenti finanziari è diventata molto meno favorevole, passando dal 12,5 % al 20 %.

L’imposta di bollo applicata al conto titoli era uguale a quella applicata al conto corrente, quindi 34,20 €.