Bitcoin cfd o investimento diretto? Vantaggi e svantaggi

L’investimento in Bitcoin è la tendenza del momento. Ma è meglio investire in modo diretto o tramite broker che offrono la moneta digitale come sottostante dei Cfd?

Quando si decide di investire in Bitcoin Cfd anziché procedere all’acquisto e alla vendita in modo diretto si può utilizzare la criptovaluta come sottostante dei ‘contract for difference’. Questo porta ad una serie di vantaggi e di conseguenze che non possono e non devono essere trascurate. Vediamole insieme.

Differenze tra investimento diretto e indiretto

L’investimento in Bitcoin che avviene in modo diretto passa attraverso l’impiego di exchange e quindi dall’apertura di appositi wallet. Questo tipo di ‘scambio’ avviene ad esempio con i dollari usa per cui il funzionamento è il seguente:

  • se il dollaro aumenta e il bitcoin scende comprando si ha una perdita;
  • se il dollaro scende e i bitcoin salgono acquistando la moneta digitale si ha un guadagno.

Come detto bisogna avere un wallet adeguato ed in più si ha l’onere di dover conservare i dati sui bitcoin in modo scrupoloso per evitare di “perderli”. Infine c’è da considerare l’esborso richiesto dall’investimento stesso che oggi può essere piuttosto oneroso, dal momento che un solo bitcoin ha un controvalore di diverse migliaia di dollari (al 25 febbraio 2018, il controvalore in dollari è di 9.720,81 dato ufficiale dal sito di Soldionline.it).

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Quindi se voglio acquistare un bitcoin dovrò investire quasi diecimila dollari usa oppure circa 8000 euro (al 25 febbraio 2018, il controvalore in euro è di 7.906,31 dato ufficiale dal sito di soldionline.it).

E’ evidente che non tutti gli investitori possiedono la liquidità necessaria per fare questo tipo di investimento. Non solo, il notevole esborso riduce anche la possibilità di diversificare l’investimento “diretto”, con un conseguente aumento del rischio.

Investimento indiretto

In questo caso viene meno il primo requisito ovvero quello dell’uso di un exchange (e di wallet) dedicato alle criptovalute. Infatti questo tipo di investimento avviene senza diventare proprietari di bitcoin, ma investendo tramite il trading online su sottostanti che, nel caso specifico, usano i Bitcoin. Generalmente si possono avere option, future o Cfd.

Questi ultimi oggi sono usati da diversi broker come ad esempio 24option, Plus500, Iq Option, Ig, ma anche da parte di banche come ad esempio Fineco (questa banca non permette però l’investimento in bitcoin Cfd bensì come sottostante di futures).

In tutti questi casi sarà sufficiente avere il conto di trading per poter investire. Come altri effetti si ha una riduzione del denaro necessario per poter fare l’investimento, sia per un minor costo dei derivati in sé ma anche grazie alla presenza del possibile uso della leva finanziaria. Ovviamente l’investimento potrà essere fatto sia long (comprando) che short (vendendo) con la possibilità di guadagnare se si ‘indovina’ la direzione che il trading assumerà.

Tra l’altro con l’investimento diretto non posso guadagnare in un trading a ribasso mentre, come appena evidenziato, posso farlo con i Bitcoin Cfd. Il trading in Cfd permette inoltre l’utilizzo di piattaforme ‘autorizzate’ compresa la Mt4, che consentono di applicare strategie di hedging volte a ridurre il rischio, tradando su strumenti differenti e magari complementari.

Un broker vale l’altro?

Dando per scontato che si opterà per un broker autorizzato Consob è sbagliato dire che un intermediario vale l’altro. Se infatti nel caso del Forex o per i Cfd su valute e materie prime la differenza applicata sugli spread può essere contenuta, quando si tratta di criptovalute le differenze diventano evidenti.

Ad esempio IG sui Bitcoin applica uno spread di 110 punti, mentre Plus500 riporta uno spread a partire da 64,95 (Fonte sito ufficiale IG e Plus500 al 26-02- 2018). Da valutare infine gli interessi sull’overnight.

Come scegliere?

Nella scelta del broker Bitcoin Cfd più adatto alle proprie esigenze bisogna in primis valutare se l’eventuale apertura presso un broker diverso da quello che si ha già porta a più vantaggi o maggiori difficoltà di gestione. In quest’ottica non bisogna trascurare:

  • l’assistenza offerta dall’intermediario;
  • la formazione e il tipo di supporto di cui si potrà usufruire.

Ad esempio se si ha la necessità di usare dei bot per il trading automatico difficilmente si potrà uscire fuori da piattaforme come la Metatrader 4, che non è offerta da tutti i broker. In quest’ottica al 27/02/2018 si segnala 24option che, oltre ad offrire la nota piattaforma, permette di investire in Bitcoin come sottostante dei Cfd con una leva pari a 1:5, 24 ore su 24 per cinque giorni settimanali (Fonte: sito ufficiale 24option).

Da non trascurare l’eventualità di usare il social o il copy trading che ad oggi è proposto da un numero molto limitato dai broker, ai quali appartiene, ad esempio, eToro. Questo al 27/02/2018 offre uno spread per i BTC pari all’1,25% e permette l’investimento tutti i giorno ventiquattro ore su ventiquattro. (Fonte sito ufficiale eToro).