Comprare bitcoin online o in contanti: guida pratica

La decisione di voler comprare bitcoin non si deve basare sulla moda del momento ma su attente valutazioni. Quindi diamo per scontato che si sappia che cos’è un bitcoin e la differenza tra quello standard, cash o Gold.

Avvicinarsi al mondo delle criptovalute richiede consapevolezza e la giusta conoscenza di questo nuovo tipo di moneta interamente digitale, del suo funzionamento e delle ragioni per cui è estremamente volatile. Quest’ultimo aspetto rappresenta il principale rischio legato al suo acquisto.

Fatte queste dovute premesse vediamo nella pratica come comprare bitcoin, quali sono le alternative e le modalità più semplici.

Come fare in contanti?

Si può acquistare una valuta interamente digitale spendendo soldi “reali”? Non si tratta di una domanda a trabocchetto ma di una possibilità concreta. Molti exchange (i siti che permettono di comprare bitcoin) prevedono proprio questa come modalità di pagamento.

Giusto per chiarezza, gli exchange non rappresentano la sola forma attraverso la quale si possono acquistare bitcoin, ma rappresentano quella che viene considerata da molti una soluzione abbastanza pratica e sicura. Rimane sempre importante riferirsi a piattaforme che esistono da un po’ di tempo, che già hanno incassato un certo numero di recensioni e che quindi vantano una certa affidabilità. L’acquisto in contanti è comunque molto semplice ed in generale si riduce alla seguente procedura:

  • apertura di un wallet che accetta Bitcoin e ne permette la “conservazione”;
  • acquisto sul sito dell’exchange scelto che permette l’acquisto in contanti;
  • selezione dell’importo di bitcoin che si vuole acquistare sul sito;
  • attesa dell’invio di una e-mail in cui sono riportati gli estremi del pagamento che andrà fatto nelle modalità indicate entro la data specificata (dopo la quale la prenotazione scadrà e non sarà più procedibile);
  • pagamento presso i punti convenzionati indicati.

Esempio pratico nr.1: Bitboat

Ad esempio se l’acquisto viene fatto su Bitboat il pagamento potrà essere fatto con ricarica Postepay, Jiffypay e Neosurf oppure in contanti.

In quest’ultimo caso bisogna andare nelle ricevitorie Sisal e Lottomatica, oppure gli uffici postali, sempre portando con sé gli estremi di pagamento ricevuti. Si tratta di un sistema che sfrutta le modalità tipiche della “ricarica”.

Nel caso di Bitboat per conoscere dove aprire il wallet in cui conservare i bitcoin si può consultare il sito ufficiale che al 20/11/2017 riporta:

Andando a selezionare le varie icone si vedono le caratteristiche principali per ciascun wallet (ad esempio il tipo di gestione e conferma se centralizzata oppure no, il livello di sicurezza, etc) così da fare una scelta più consapevole.

Come fare online?

L’acquisto di Bitcoin online può avvenire con differenti modalità anche se le principali sono due e cioè gli ATM abilitati ed i già citati exchange. Vediamo come funzionano.

Atm

Gli sportelli automatici bancari possono permettere di acquistare o convertire bitcoin. Si tratta di ATM specifici che sono sempre più diffusi anche se in Italia il loro numero non è altissimo come accade invece nei Paesi anglosassoni (per conoscere i luoghi in cui si trovano gli ATM si può consultare il sito https://www.quibitcoin.it/cerca_atm oppure scaricare l’app Qui Bitcoin). I bitcoin convertiti o acquistati sono accreditati su specifici wallet dove possono essere usati per fare acquisti (presso esercizi che accettano questo come pagamento) o per essere riconvertiti secondo logiche legate al controvalore in funzione del cambio corrente.

Exchange

La maggior parte degli acquisti online di Bitcoin prevedono l’uso degli exchange oppure dei siti specializzati in queste transazioni. Le modalità di base sono semplici ed in molti casi si limitano all’apertura di un account. A prescindere dalle procedure è sempre obbligatorio fare il backup del file nel quale vengono “annotati” i bitcoin in portafoglio per essere certi che i dati non vadano persi.

Esempio pratico nr. 2: Bitstamp

Bitstamp è regolamentato come istituto di pagamento grazie all’autorizzazione lussemburghese dove la società ha sede. Come si vede chiaramente dal sito ufficiale stesso il primo passaggio è rappresentato dalla creazione di un profilo (questa prassi è comune a Bitchain, Blockchain, ecc).

Rispetto ad altri exchange dal 2013 richiede la verifica dei documenti indicati in fase di registrazione sia per quanto riguarda l’identità del titolare dell’account che per l’indirizzo di residenza.

Creato un account bisognerà effettuare un deposito tramite bonifico bancario o altro metodo di deposito utilizzabile online. Una volta arrivati ​​i fondi, basterà andare alla pagina di acquisto/vendita e tramite un semplice ‘clic’ acquistare i bitcoin. Non è possibile utilizzare Paypal come mezzo di pagamento che invece viene accettato da un altro noto exchange di Bitcoin come LocalBitcoins.com.

(Informazioni rilevate dai siti ufficiali Bitstamp e LocalBitcoins al 20/11/2017)