Bonifico urgente: in quanto arriva e quanto si paga?

Il ‘bonifico urgente’ è un servizio offerto da quasi tutte le principali banche seppur, in molti casi, a ‘caro prezzo’. Ma cos’è in realtà? Ed ancora: Quanto costa, che tempistica ha e quando conviene utilizzarlo?

Le caratteristiche che caratterizzano un bonifico urgente sono cambiate a partire dal 28 aprile del 2014. Prima di tale data si parlava di bonifico urgente, quando l’importo da trasferire risultava superiore ai 50 mila euro. Ci sono ancora dei fogli informativi, che mancando di aggiornamento riportano questa distinzione. Tuttavia oggi si può parlare di bonifico urgente solamente quando nella richiesta di trasferimento viene specificata la dicitura “urgente” indipendentemente dall’importo che si vuole trasferire (anche superiore ai 50 mila euro). L’obiettivo con questo tipo di trasferimento è quello di fare accreditare la somma nel giro di poche ore e comunque entro la giornata stessa in cui l’operazione viene disposta.

Differenze tra i bonifici non urgenti e quelli urgenti

Secondo le nuove direttive in tema di trasferimenti Sepa, oggi le banche (che si tratti di Fideuram, Fineco, Bcc, Unicredit, ecc) devono specificare all’interno dei fogli informativi la distinzione tra i bonifici urgenti e quelli non urgenti. In generale, per tutte le operazioni “ordinarie” come tempistica, dovrebbe essere specificato che si tratta di bonifici non urgenti. Di contro si deve anche indicare in modo chiaro quando i bonifici sono urgenti, e quali sono le condizioni economiche che li caratterizza.

L’aspetto che costituisce la maggiore differenza è proprio la tempistica. Infatti un bonifico immediato deve prevedere, come accennato, il trasferimento e la messa a disposizione delle somme nell’arco di poche ore. Ricordiamo che anche nel caso dei bonifici ‘ordinari’ i tempi sono comunque certi, anche se un pochino più prolungati e precisamente:

  • nello stesso giorno dell’operazione di bonifico se il conto di accredito è lo stesso di quello da cui parte la disposizione;
  • al massimo entro i due giorni lavorativi successivi a quello in cui avviene la disposizione in area Sepa.

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Costi e commissioni della ‘procedura d’urgenza’

Nell’ottica di quanto appena detto nella maggioranza dei casi si ha il tempo necessario per evitare che venga fatta la richiesta di bonifico urgente, dovendo pagare, tranne poche eccezioni, una commissione che in alcuni casi può risultare anche piuttosto elevata. Quando ci si affida ai servizi delle banche si hanno poche certezze, che tuttavia sono ricorrenti, in quanto non vanno incontro a un processo che segue un’intensificazione delle scelte di diversificazione, quanto piuttosto un allineamento delle varie scelte. “La comodità” si paga e il prezzo applicato difficilmente sarà modesto.

Nella maggioranza dei casi la banca applicherà una commissione variabile, applicando un importo fisso minimo e uno massimo. Tra le poche eccezioni che troviamo a riguardo c’è CheBanca (vedi anche Opinioni carta di credito CheBanca) che prevede l’applicazione solamente della commissione fissa, pari a soli 5 euro (il che rende l’operazione sempre più conveniente, mano a mano che si alza l’importo da trasferire).

La quasi totalità delle altre banche sceglie invece l’applicazione di commissioni variabili. Qui ad esempio troviamo delle differenze notevoli anche all’interno di banche appartenenti allo stesso gruppo. Nel particolare:

  • Banca Unicredit prevede un importo fisso che è di 14 euro se la disposizione è da internet banking e di circa 19 euro nel caso di richiesta da sportello per importi fino a 500 mila euro. Invece Fineco applica una commissione variabile pari all’1 per mille che sarà compreso tra un minimo di 28 euro ed un massimo di 51 euro;
  • Banca Intesa Sanpaolo ha invece uniformato i costi applicati dalle varie banche del gruppo. In particolare possiamo trovare come situazioni:
    • bonifico urgente in contanti: se su stessa banca del gruppo 6,5 euro fissi, se su altra banca commissione variabile dello 0,15 per cento con un minimo di 26 euro;
    • bonifico urgente con accredito in conto corrente: su banca dello stesso gruppo Intesa 4 euro; su extra gruppo 0,15 per cento con un minimo di 16 euro;
    • bonifico urgente bir (maggiore di 500 mila euro): stesso gruppo 4 euro; extra gruppo 25 euro.

Bisogna inoltre tener presente che i costi applicati variano a seconda che l’ordinante abbia un conto corrente per “privati” oppure aziendale. Per questi ultimi, all’interno dei pacchetti, possono essere previste delle condizioni più favorevoli, vista la maggiore frequenza con cui si può avere il bisogno di disporre un bonifico con tale tempistica.

Aspetti “formali”

Quando si dispone un bonifico urgente da sportello, potendo contare sull’assistenza dell’operatore non si devono avere degli accorgimenti particolari. Semplicemente prima che venga iniziata la pratica bisogna comunicare la volontà di volersi avvalere della procedura di urgenza. E’ bene controllare che l’operatore abbia specificato (semplicemente controllando la ricevuta) la dicitura “urgente”. Se così non fosse va richiesto lo storno e eventualmente l’avvio di una nuova disposizione.

Se invece si dispone un bonifico urgente tramite internet banking si hanno due possibilità (condizionate dall’interfaccia di cui è dotato il servizio di home banking):

  • presenza della funzione “urgente” come una delle possibili alternative presenti tra le varie voci di “bonifico e disposizioni di pagamento”;
  • mancanza della specifica dicitura di bonifico urgente: in questo caso, in uno spazio presente nel modulo telematico da compilare, si dovrà riportare il flag “urgente”. In mancanza di questo il bonifico diverrà ordinario.

Operazione rifiutata

Ci possono essere dei problemi legati al servizio telematico, ma soprattutto ad errori “formali”, che si possono superare seguendo una procedura guidata (in mancanza di questo servizio bisogna almeno farsi guidare dal servizio clienti al telefono o effettuare la disposizione tramite di esso). Il rifiuto può arrivare anche quando la copertura della somma da trasferire è totale ma non c’è adeguata copertura per le commissioni che possono risultare molto più elevate di quanto non ci si aspetti.

Conclusioni

Al momento di scegliere la banca con cui avere un conto corrente, l’aspetto del bonifico urgente, con i relativi costi e commissioni applicate, dovrebbe essere valutato con un’attenzione crescente a seconda che si abbiano maggiori o minori probabilità di doverne fare un uso in futuro. Si tratta comunque di un tipo di operazione che dovrebbe essere usata solo quando sorgono realmente delle motivazioni che spingono all’urgenza, ma andrebbero evitate se si desidera semplicemente velocizzare un accredito.

In questi casi per ridurre i tempi basta effettuare le operazioni entro al massimo le 11,30 o le ore 12, e concedersi almeno 2 giorni di tempo come termine massimo per non andare incontro a disguidi di tipo tecnico (ricordando che con le direttive sul Sepa la tempistica di 2 giorni lavorativi è quella massima prevista).