Dove investire oggi: le alternative ai Bitcoin

Nel 2018 dove conviene investire i propri risparmi? Le criptovalute sono veramente la rivelazione dell’anno oppure bisogna puntare ancora sui classici investimenti?

Come e dove investire i risparmi oggi? Una domanda che diventa prioritaria soprattutto all’inizio di un nuovo anno, e il 2018 non fa certamente eccezione, anche a causa del boom delle criptovalute come ad esempio i bitcoin. Per prima cosa vediamo che cosa è cambiato rispetto agli anni passati, proprio a causa del grande appeal che le varie monete digitali hanno recentemente mostrato.

Il criterio del “rischio” e della capacità di risparmio

Passano gli anni, ma il principio della corrispondenza del rischio con le capacità di risparmio e il livello di propensione a guadagnare di più essendo disposti a subire delle perdite anche cospicue, rimane universale. In quest’ottica l’investimento in bitcoin o altre criptovalute non dovrebbe essere a preso in considerazione se non si una propensione al rischio elevata.

Detto questo le alternative accessibili ai “più” rimangono quelle classiche con prodotti a basso rischio come conti deposito, Bot (e simili) e, per chi vuole diversificare, i fondi comuni di investimento monetari. Nella scelta dei titoli di stato di breve periodo, libretti postali o di risparmio od ancora per i fondi di investimento monetari, in generale bisogna accontentarsi di interessi contenuti a causa del tasso di sconto che rimane molto basso. Una condizione che secondo le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, non cambierà nel futuro prossimo. Stesso discorso per quanto riguarda i conti deposito o remunerati a meno di specifiche promozioni atte a sfruttare tassi premiali.

Le promozioni con i conti deposito

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto ad inizio del 2018 si segnalano le promozioni di Widiba e di CheBanca legate ai conti deposito: per entrambe il tasso applicato è maggiorato se si sceglie un vincolo di almeno 6 mesi e si porta nuova liquidità. Ovviamente le promozioni sono variabili nel tempo e sono sfruttabili solo nei termini specificati dai vari regolamenti: per questo prima di aderire è consigliato controllare se ci sono le condizioni per sfruttarle. Nel particolare degli istituti di credito suddetti abbiamo al 28/02/2018, come da sito ufficiale CheBanca e Widiba, i seguenti tassi premiali:

  • Che Banca: tasso lordo all’1% (adesione fino al 31 marzo 2018) per nuovi o vecchi clienti con nuova liquidità;
  • Widiba: tasso dell’1,8% per vincolo a sei mesi con un minimo di somma vincolabile di almeno 3 mila euro (fine promo 28/03/2018).

La diversificazione

Un altro aspetto da considerare è quello della capacità di risparmio che impatta sia nelle scelte di diversificazione che con la creazione di portafogli di investimento ben strutturati (soprattutto con l’ausilio di consulenti finanziari ben preparati) attraverso cui è possibile rendere “ordinato” il risparmio stesso.

In questo senso validi rimangono i piani di accumulo che, in un periodo di grande volatilità e ampia scelta di possibili quote di fondi comuni di investimento, rimangono uno strumento da valutare con attenzione. Tuttavia non bisogna dimenticare che con tali soluzioni l’orizzonte temporale rimane piuttosto ampio, quindi l’importo da accantonare va scelto in modo che sia facilmente sostenibile senza sacrifici o difficoltà.

Le criptovalute: fonte di elevati guadagni?

Chi ha creduto nei bitcoin fin dal loro lancio oggi ha un vero e proprio patrimonio da parte. Ma è ancora così? Innanzitutto chi vuole investire in BTC nel 2018 incontra il limite della somma di cui disporre per poter acquistare in modo diretto anche un solo bitcoin. In questo senso rimane più accessibile la possibilità di fare trading con derivati, che possono sfruttare anche le criptovalute come sottostante. Questo garantisce due palesi vantaggi e cioè:

  • una minor liquidità necessaria per investire;
  • maggiori margini di diversificazione.

Come broker c’è l’imbarazzo della scelta con numerosi validi intermediari che offrono questa possibilità. Al 28/02/2018 tra i tanti troviamo ad esempio:

A prescindere dall’investimento diretto oppure indiretto le criptovalute attualmente presentano due limiti:

  • si tratta di una ‘realtà’ giovane: il loro storico si riduce a qualche anno e non aiuta l’adozione di strategie valide invece per altri strumenti finanziari maggiormente consolidati;
  • rappresentano un investimento estraneo all’economia reale: proprio perché completamente decentrate le monete digitali sono caratterizzate da una notevole imprevedibilità e volatilità che aumentano notevolmente il rischio.

Qual è l’investimento più sicuro?

Non esiste un investimento sicuro al 100%. Quindi un buon punto di partenza è comprendere questo aspetto e muoversi con l’obiettivo di ridurre la componente del rischio stesso. Questo può avvenire ad esempio con:

  • un’attenta pianificazione del proprio portafoglio;
  • un costante monitoraggio degli investimenti;
  • l’applicazione tempestiva di eventuali correttivi.

Per questo è necessario affinare le proprie competenze, oppure affidarsi un valido consulente finanziario od ancora a società di consulenza specializzate come ad esempio Moneyfarm.

Questa prevede un’ampia personalizzazione dei servizi proposti, con relativa applicazione delle commissioni in funzione dei piani di investimento definiti. Per poter conoscere i servizi accessibili, i costi da sostenere e gli obiettivi di rendimento, bisogna procedere proprio con la fase conoscitiva di valutazione del portafoglio di investimento (se già è presente) e delle caratteristiche e necessità di ciascun investitore. (Fonte Moneyfarm – Data: 28/02/2018).

L’investimento in azioni è ormai superato?

La nascita di nuovi strumenti di investimento talvolta distoglie l’attenzione da prodotti tradizionali come le azioni. Fermo restando i principi di diversificazione, e una scelta che va fatta anche in funzione del tipo di obiettivo da raggiungere, le azioni oggi possono ancora offrire degli spunti di interesse per chi ha conoscenze e esperienze specifiche in questo tipo di investimento. Inoltre, alla pari delle criptovalute, rimane sempre valida la possibilità di investire in azioni come sottostanti dei derivati come ad esempio i CFD.

(Fonte: sito ufficiale Plus500 – Data: 28/02/2018)