Pignoramento presso terzi: come difendersi dai creditori!

Ti hanno pignorato il conto corrente? Non preoccuparti: utilizza il contratto di scrittura privata per sbloccare il tuo conto!

Il pignoramento del conto corrente bancario può essere richiesto da un creditore per veder soddisfatto il proprio credito. Si chiama anche pignoramento presso terzi in quanto coinvolge la banca che risulta come soggetto “terzo”.


La scelta di chiedere il pignoramento del conto corrente al posto di altri beni spetta al creditore, ma deve essere ugualmente disposta da un giudice. Il creditore sceglie il conto corrente quando ritiene che ci siano abbastanza riserve per vedere soddisfatto il proprio credito, ma a tale scopo bisogna anche attendere la relazione della banca che dovrà comunicare il saldo del conto stesso.

Una volta che si ha il pignoramento, di fatto, il conto è indisponibile sia per l’intestatario che per la banca stessa che non potrà più eseguire alcuna operazione (anche pagamenti di rid, utenze, ecc).

Togliere il pignoramento con la conversione

Il titolare del conto corrente può chiedere al giudice che ha disposto il pignoramento l’accesso alla conversione (perché il pignoramento sul conto venga “spostato” su una somma di denaro stabilita dal giudice), con la quale si ha la liberazione del conto corrente stesso, nel rispetto di alcune condizioni.

Il titolare del conto, infatti, deve aprire un libretto che viene tenuto presso la cancelleria dove versare le varie rate per soddisfare il creditore, in funzione delle suddette somme stabilite dal giudice (comprensive di capitale, ma anche di spese e interessi). Solo quando viene pagata l’ultima rata la somma per intero viene consegnata al creditore.

Quindi da una parte il debitore libera immediatamente il conto corrente recuperandone la completa disponibilità, e dall’altra paga a rate il proprio debito.

Il creditore invece ottiene per intero la somma che vanta anche se in tempi piuttosto lunghi (prima dell’assegnazione della somma risultante dal saldo attivo del correntista). La conversione richiede tempi lunghi, quindi bisogna attivarsi non appena arriva il precetto del pignoramento.

Togliere il pignoramento con la scrittura privata

Va specificato che questo genere di procedura richiede buoni rapporti tra creditore e debitore, in quanto si tratta di una soluzione di tipo “bonario”.

Generalmente l’avvocato del debitore trova un accordo con l’avvocato del creditore, che comprende il pagamento immediato di una somma parziale, e per la parte residua ci si accorda su un pagamento rateale.

Questo accordo, una volta raggiunto va portato all’attenzione del giudice che dispone il pignoramento perché venga ratificato. Il debitore non perde la disponibilità del conto corrente, ma deve far fronte al debito in tempi più brevi oltre che sborsare subito una somma, mentre il creditore ottiene una somma leggermente inferiore rispetto al caso della conversione, ma oltre a ricevere una somma subito, ottiene anche la soddisfazione del credito in tempi molto più brevi.

Per ulteriori approfondimenti ti consiglio di leggere blocco conto corrente.