Trading WeBank vs Fineco: quale conviene?

Commissioni variabili
Commissioni minime
Commissioni massime
Commissioni fisse
Spese conto deposito
Tipo di Piattaforma base
Versione Avanzata
Tasso interesse Titoli
Forex e Leva
Vantaggi
Conto trading Finecoda 0,19%2,95 eurofino a 19 eurosolo con Apex e monte commissionale (min 2,95 euro)zeroWeb Trading (gratuita)Power Desk (19 euro)4,95%Sì e leva 1:100Prova gratis alla Power Desk
Conto WeBankda 0,19%2,75 eurofino a 19,5 euroin base al monte commissionale (min 3 euro)zeroT3 (gratis fino alla fine del 2013)T3 Open (30 euro)25,33%non previstoPossibilità di accedere a differenti livelli di piattaforma

Ultimo aggiornamento: 22 agosto, 2016

Le piattaforme di Trading online offerte da Fineco e Webank seguono più o meno gli stessi principi per la determinazione dei costi e delle spese o commissioni. Ciò rende la comparazione più semplice, soprattutto se ci si attiene alla dimensione economica, considerato che la qualità del software messo a disposizione dei clienti è abbastanza simile.

Anche se per quanto riguarda il canone da sostenere per l’uso della piattaforma stessa c’è una prima differenza: il canone di Webank costa 30 euro annui, mentre con Fineco l’accesso alla Power desk (gratuito a titolo promozionale per i primi 12 mesi) costerà poi 19 euro mensili.

In entrambi i casi però il canone può essere azzerato, con Webank raggiungendo almeno 50 euro di commissioni al mese, e con Fineco raggiungendo almeno 5 operazioni di trading, sempre al mese.

In entrambi i casi la piattaforma è personalizzabile con l’aggiunta di servizi di analisi o informativi (con l’applicazione di surplus di costi a seconda del tipo di personalizzazione richiesto).

Costi e Commissioni trading Fineco

Fineco prevede commissioni variabili, con l’accesso a quelle fisse solo nel caso in cui si abbiano i requisiti per accedere al pacchetto di vantaggi Apex. Inoltre le commissioni (tranne che per i titoli di Stato) sono variabili pari allo 0,19%, da un minimo di 2,95 euro a un massimo di 19 euro, ad esclusione che per le obbligazioni per le quali si parte da 5,95 euro (per quelle promozionalmente indicate da Fineco in maniera periodica il minimo scende a 2,95 euro). Invece per i Titoli di Stato a breve termine le commissioni vanno dallo 0,10% allo 0,025% (gratis per quelli a lungo termine).

Con Apex, come detto, si passa invece a commissioni fisse che dipendono dal monte commissionale trimestrale, da un minimo di 1500 euro a un massimo di 9000 euro, con una discesa dei costi da 19 euro (nel primo caso) a scalare fino a 6,95 euro per l’ultimo.

Ma bisogna anche considerare che alcune transazioni richiedono l’applicazione di commissioni aggiuntive (fino a 9 euro per operazione) a seconda del Paese di origine della società emittente.

E’ possibile usufruire di Short Multiday con un tasso annuo di 4,95%. Gli strumenti finanziari tradabili non comprendono solo azioni, obbligazioni e titoli di Stato, ma anche derivati e futures. La tenuta del conto titoli invece è pari a zero, ma le comunicazioni periodiche si pagano, e a seconda del tipo, il costo varia da 1,95 euro a 9 euro.

Le richieste di trading per telefono prevedono un costo addizionale di 0,50% e con un minimo di 5 euro.

Costi e Commissioni trading Webank

Plus500

Il costo minimo delle commissioni parte da 2,75 euro e fino a un massimo di 19,5 euro per operazione, con l’applicazione di una commissione dello 0,19% se si opta per il profilo variabile.

Tuttavia si può scegliere il profilo fisso che invece, sulla base del monte commissionale mensile, prevede l’applicazione di commissioni fisse a scalare: il primo livello è inferiore a 400 euro con commissioni di 12 euro, mentre il livello di monte commissionale di almeno 2000 euro mensili prevede commissioni fisse di 3 euro (nel caso di strumenti finanziari europei si applicano commissioni più elevate che tengono conto del tasso di cambio e dei costi aggiuntivi legati alla tassazione).

Per i titoli di Stato di breve periodo si applicano commissioni che vanno dallo 0,05% a un massimo di 0,15% (gratuite quelle sui titoli di lungo periodo). La tenuta del conto deposito non ha costi, mentre le comunicazioni vanno da 1,35 euro a 3 euro.

Anche in questo caso il trading telefonico ha l’applicazione di commissioni di 5 euro, o una commissione calcolata con lo 0,50%. Il tasso di interesse per ‘shortare’ è del 25,33% annuale.

Comparazione Webank e Fineco

Lasciando fuori il discorso del trading Forex, disponibile su Fineco, ma ancora carente su Webank, la scelta dell’una o dell’altra piattaforma dipende dalle esigenze specifiche dei vari traders.

Infatti l’aspetto del risparmio non può dirsi nettamente a favore dell’uno o dell’altro, ma dipende dal tipo di trading che si vuole fare e dal volume soprattutto delle operazioni di investimento.

Se si hanno grandi patrimoni o grandi volumi di operazioni si dovrebbero prendere in considerazione le condizioni di Fineco, ma se il trading è concentrato soprattutto sui titoli di Stato, o si fanno operazioni standard di importo non elevato, il sistema delle commissioni fisse di Webank risulta più accessibile (gli step commissionali sono più bassi e la distribuzione dell’abbassamento delle commissioni avviene in modo più omogeneo).