Acquisto a rate con assegno senza interessi e senza finanziamenti!

Fare un acquisto a rate con l’assegno è facile, sicuro e tutt’altro che poco sicuro. Vediamo come sfruttare al meglio il servizio Pagodil, e come poter accedere al semplice iter di dilazione del pagamento.

Una prassi non molto legale, che permette di frazionare un acquisto presso un fornitore di servizi o di beni con l’esibizione di un assegno bancario o postale, è quello del “postadato”. Si tratta tra l’altro di una pratica abbastanza rischiosa, che non andrebbe utilizzata per evitare di avere a che fare con un assegno scoperto ed una serie di beghe burocratiche molto fastidiose.


Esiste la possibilità legale, pratica e comoda, di fare un acquisto a rate con l’uso di un assegno bancario, senza dover nemmeno pagare un solo centesimo di interessi o di spese accessorie. Questo sistema prevede l’uso del servizio messo a disposizione da Cofidis con Pagodil che non va confuso con i servizi PagoAssegno o il GaranziaAssegno di Centax (che si è unita da oltre 20 anni proprio a Cofidis). Infatti Pagodil permette di dilazionare un pagamento, presentando un assegno personale e non circolare, così da attivare la procedura automatica di addebito delle rate tramite SDD sul conto del richiedente.

Come funziona e cosa serve?

Partiamo prima da quali devono essere i requisiti minimi necessari per poter accedere alla procedura che avviene tramite uso di Pos multifunzione, senza che venga fatta alcuna richiesta di prestito.

Per prima cosa si deve avere un conto corrente che permette il riconoscimento dei dati con la procedura usata da Pagodil. Non tutti i conti correnti concedono questa possibilità. Ovviamente è preferibile avere un conto a costo zero, da gestire facilmente online e con massimi standard di sicurezza, che non a caso sono considerati sotto tutti i punti di vista i migliori (anche per la qualità dell’assistenza). In questo ristretto panorama spiccano Cariparma (conto adesso) Widiba e il conto Digital di CheBanca, che hanno in comune proprio la gratuità e l’accettazione senza problemi alla procedura Pagodil.

Confronto migliori conti online a zero spese

Banca
Canone annuo
Costo Bancomat
Libretto assegni
0,00€
0,00€
Si
0,00€
0,00€
Si
0,00€
0,00€
Si

Se si è in possesso di questo requisito irrinunciabile, bisogna anche aver provveduto a richiedere un libretto degli assegni (con queste banche almeno un blocchetto l’anno viene inviato in modo perfettamente gratuito, il che costituisce un bel risparmio se si considera un costo medio ad assegno che altrove parte da almeno 1 euro l’uno).

Quindi ci si deve rivolgere a un negoziante che ha attivato il servizio Pagodil. Sia grandi catene come Trony o Unieuro, che negozi più piccoli possono aver stipulato questi accordi che hanno caratteristiche molto personali, frutto del processo di negoziazione con Cofidis. Indipendentemente da questi accordi, che possono incidere su importi dilazionabili (sia come minimo e massimo) e sulla durata della dilazione di pagamento, non si pagherà mai nulla che sia eccedente il prezzo del bene o del servizio acquistato.

Ovviamente non è valida la presentazione di un assegno circolare, e non c’è bisogno che venga presentato presso un’agenzia bancaria che faccia da garanzia di copertura in caso di uno personale: l’unione di Centax e Cofidis permettono di usare tutti i servizi di verifica in modo rapido ed efficiente), senza causare disagi per chi intende acquistare, ma senza andare nemmeno a ridurre lo standard di tutela e garanzia che desidera e di cui ha bisogno il venditore.

Come ottenere la dilazione?

La prima cosa da fare è quella di chiedere al negoziante se Pagodil è attivo. Questo dovrebbe essere pubblicizzato tramite l’esibizione dell’apposito logo, ma a volte si tratta di un tipo di comunicazione poco evidente.

Se il venditore risponde in modo affermativo, prima di fare l’acquisto, si deve comunicare di voler usare la possibilità di usare l’opzione di acquisto a rate con assegno bancario, consegnando un assegno non compilato e nemmeno firmato, insieme a codice fiscale o tessera sanitaria, documento di riconoscimento valido e fornendo il proprio numero di cellulare.

Usando il Pos sarà il venditore ad attivare l’iter di verifica (non si tratta di una valutazione di merito creditizio e c’è da sottolineare che non si deve dare prova del possesso di un reddito dimostrabile). Questo durerà pochi minuti, al termine dei quali ci sarà la stampa dello scontrino di verifica dell’esito. Se Pagodil è stato accettato l’acquirente dovrà firmare lo scontrino, ma ciò non corrisponde ad un pagamento con carte di credito, ma semplicemente serve come ricevuta per accettazione dell’addebito delle rate con Sdd automatica sul conto corrente a cui è collegato l’assegno stesso.

Sicurezza?

La sicurezza di questa procedura è massima. Non c’è rischio di clonazione dei dati del conto, o di uso fraudolento di alcun tipo. In più anche l’assegno che viene solamente esibito potrà essere usato in futuro per altri impieghi, e non vengono dati codici o altri riferimenti. Con questo sistema si evitano i fastidi che possono essere legati agli acquisti con cambiali, o con assegni postdatati, a completa tutela sia del venditore che dell’acquirente.

Se andiamo a confrontare i pro ed i contro vediamo che i possibili vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi, che sono facilmente superabili, perché possono essere legati solo a due situazioni: titolarietà di un conto non valido (basta aprire in pochi minuti un conto online, magari puntando su quelli che sono sicuri, come appunto quello di Widiba, CheBanca o Cariparma); acquisto in un negozio che non ha Pagodil (basta semplicemente rivolgersi a un negozio che lo ha attivato).

Possibile la richiesta rifiutata?

E’ evidente che si tratta di una procedura molto più semplice di quella che viene utilizzata nel caso di una richiesta di finanziamento (anche a tasso zero), proprio perché a livello burocratico tutto è ridotto allo stretto necessario. Ciò non toglie che può succedere che nonostante si sia in possesso di tutti i requisiti minimi necessari, la richiesta non venga accettata.

Ad esempio se si ha più di un conto si può tentare di fare la richiesta con entrambi (se il primo non passa si usa il secondo), ma è sempre preferibile usare un conto che sia usato in modo corretto (evitare di sconfinare extra fido, di ritardare il pagamento delle rid per mancanza di copertura ecc).

Conclusioni

Tutto ciò che era importante dire per far capire la portata e l’utilità di questa modalità di pagamento lo abbiamo fatto nei vari punti accennati prima. L’unica cosa che rimane da aggiungere, è che c’è una notevole differenza tra dilazione di pagamento e finanziamento. Per la prima infatti non c’è un limite di richiesta o di capienza, se si ha una buona gestione del proprio conto. Quindi si tratta di una possibilità che è davvero un peccato sprecare ogni volta che se ne presenterà la possibilità.