Cos’è il Wealth Management? Ecco la consulenza a 360°

Il Wealth Management rappresenta la nuova frontiera della consulenza offerta ai clienti private e corporate dalle principali banche italiane ed europee. Ma fattivamente qual è la sua definizione e come funziona in pratica?

Il wealth management è una naturale evoluzione del private ed investment banking, e la sua affermazione prima, ed evoluzione poi, è stata dettata dal cambiamento delle necessità dei fruitori (clientela che può essere sia di tipo privato che istituzionale), e dalla complessità di servizi che le banche e gli intermediari sono chiamati ad offrire (vedi anche Consulenza Banca Leonardo).


Tutte le principali banche, in Italia e all’estero, oggi prevedono questo tipo di servizio (da Unicredit a Deutsche Bank, da Bper a Mediolanum, Bnp, ecc), indipendentemente dall’orientamento prevalente (ad esempio banca corporate, retail o commerciale, ecc).

Visto la completezza di conoscenze che i manager del wealth management sono chiamati a mostrare e gestire, esistono tantissimi corsi di formazione e perfezionamento, tra cui veri e propri master (ad esempio la sda Bocconi), che servono sia per fornire gli strumenti ottimali per permettere a queste figure di affermarsi nel mondo del lavoro, e sia per certificare alle banche e società di intermediazione che le competenze acquisite sono tra le migliori.

Di che cosa si occupa?

Il perno del wealth management è la consulenza, ma questa non deve né può solo limitarsi a suggerire l’investimento più adatto in un determinato periodo (con riferimento ad un’ottica tanto di breve quanto di lungo periodo), ma deve avere un approccio a 360 gradi, così da occuparsi della “salute” non solo strettamente finanziaria del beneficiario del servizio proposto.

Quindi alla ‘vendita’ di un prodotto o strumento finanziario si affianca in primis la consulenza, che a sua volta non può tener conto solo della componente strettamente finanziaria, ma deve essere in grado di garantire la massima tutela anche con prodotti di tipo assicurativo. La massimizzazione dei rendimenti avviene perciò anche tramite la riduzione dei rischi, ed il tutto deve essere strettamente connesso agli obiettivi che il cliente deve raggiungere.

Sotto questo ultimo punto di vista va anche sottolineato che il cliente deve essere aiutato nel percorso che permette di comprendere ciò di cui ha effettivamente bisogno (vedi anche Come investire in borsa).

Conclusioni

Questo ‘nuovo’ modo di fare consulenza può essere proposto sia tramite l’uso di personale formato dalle varie banche, e sia tramite studi professionali specializzati che garantiscono un maggior grado di indipendenza. Ciò non toglie che l’una o dell’altra modalità debbano escludersi necessariamente a vicenda.