PC a rate senza busta paga e senza carta di credito

Vediamo dei consigli pratici per riuscire a pagare un pc a rate senza busta paga e senza la necessità di pagare elevati interessi, scegliendo soluzioni meno sicure e ovviamente meno vantaggiose per tutti.

Acquistare un Pc a rate e senza busta paga è comunque possibile se si ha un altro tipo di certificazione reddituale (ad esempio si è un lavoratore autonomo e quindi si può presentare un modello Unico). Il discorso diventa più complicato quando non si hanno entrate dimostrabili, per cui si pensa, erroneamente, che la sola possibilità che rimane da utilizzare è quella dell’uso di una carta revolving.


La reticenza nell’uso di questo mezzo di pagamento è giustificata quando si ha una carta revolving con un elevato tasso di interesse, che in alcuni casi può arrivare a superare un Taeg del 20%. Un problema che può essere arginato, anche se non del tutto annullato, quando si usano le carte con funzione rateale che permettono, al di là di alcune soglie, di fare un rimborso quasi a interessi zero.

Oppure utilizzando le carte optional revolving, che applicano tassi fissi a scaglioni di importo rateizzato. Tra queste, per importi bassi (inferiori ai 500 euro) è ottima la Flexia di Unicredit, che ha un impatto di interessi passivi molto contenuto (il che va bene per notebook di fascia media).

Ma se si desidera acquistare un Mac oppure un pc di fascia alta, quale è la soluzione più economica, che non richieda l’uso della busta paga?

La soluzione più semplice: Pagodil

Quando si cerca una soluzione che richieda pochi formalismi, e che soprattutto non voglia necessariamente la dimostrazione di un reddito (personale oppure di un garante) Pagodil è l’alternativa più facilmente percorribile. Di che cosa si tratta?

Si tratta di un servizio che viene erogato da Cofidis, che utilizza il sistema della dilazione di pagamento. Qui è bene sottolineare la distinzione tra dilazione e finanziamento. Infatti nel primo caso viene concessa la possibilità di pagare in rate il cui importo è pari proprio al frazionamento della somma che si deve spendere. Quindi anziché, ad esempio pagare 1000 euro tutti in una sola volta, si pagheranno esattamente 10 rate da 100 euro l’una. Questa è una pura eventualità, poiché il numero di rate in cui sarà possibile dividere il prezzo totale dipende dagli accordi che Cofidis ha stretto con il negoziante.

Quindi con alcuni negozi, anche appartenenti alla stessa catena (come ad esempio Euronics, Mediaworld, Unieuro, ecc), dove è stata attivata la convenzione con Pagodil, potrà succedere che sia l’importo minimo che quello massimo di accesso alla dilazione di pagamento, sia la durata (quindi numero di rate in cui fare il frazionamento) risulteranno differenti.

Una volta che ci si è informati sulle caratteristiche della convenzione in corso, prima di fare l’acquisto si dovrà dire al negoziante di attivare Pagodil per il pagamento. Il venditore richiederà semplicemente la presentazione di:

  • tessera sanitaria (in alternativa anche il codice fiscale va bene);
  • documento di identità, passaporto o patente;
  • numero di cellulare;
  • bancomat (oppure in alternativa l’assegno non compilato né firmato).

Il negoziante avvierà la procedura tramite Pos Multifunzione, che qualora andasse a buon fine provvederà a collegarsi con il conto corrente (a cui sono collegati bancomat e assegni) per appoggiare la rid con cui avverrà il pagamento (per il numero di rate che sono previste dalla convenzione).

Anche se non viene compilato alcun modulo di richiesta, ci sarà la firma dello scontrino del pos per avvenuta accettazione dell’avvio di Pagodil, a procedura conclusa con successo. E’ però fondamentale essere titolari di un conto corrente che riesca a dialogare (e lo faccia in modo sicuro) con il sistema che usa Pagodil, per cui non tutti i conti correnti e non tutti i bancomat sono sempre accettati.

Se non si vogliono avere problemi, bisogna prepararsi in anticipo, munendosi di un conto corrente online evoluto e completo, e con standard di sicurezza e assistenza molto elevati. Visto che anche il risparmio è importante, segnaliamo in particolar modo i seguenti conti correnti, che sia nel breve che nel lungo periodo si sono confermati altamente performanti, e che in più sono a costo zero (interamente apribili online in pochi click):

  • CheBanca Conto digital (bancomat e prelievi sempre gratuiti oltra a canone zero);
  • Cariparma Conto Adesso (gratuito e con tante promozioni allettanti collegate come Amazon, Zalando, ecc);
  • Conto Corrente Widiba (conto e bancomat gratis, e remunerazione premiale sulle giacenze).

Confronto conti correnti con bancomat gratuiti

Banca
Canone annuo
Costo Bancomat
Prelievi ATM
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Finanziamento a tasso zero

In questo caso, trattandosi di un vero e proprio finanziamento, bisognerà dimostrare di avere una capacità di rimborso propria, oppure attraverso un garante. Tuttavia non è necessario che chi si dovrà intestare il finanziamento, o lo dovrà garantire, sia dotato di busta paga ma è sufficiente che abbia delle entrate dimostrabili e certificate.

Anche qui però bisogna orientarsi sui finanziamenti a tasso zero, che incontrano però un grande limite: hanno generalmente carattere promozionale e temporaneo. Quindi solo combinando (situazione ovviamente piuttosto fortuita) un’ottima offerta sul Pc da acquistare a rate e l’apertura della finestra temporale che dà accesso al tasso zero (il numero delle rate generalmente pari a 10 in alcuni casi può arrivare fino a 25), si riesce a ottenere il massimo vantaggio economico.

Tuttavia pur ritrovandosi in queste condizioni può succedere che il finanziamento a tasso zero non venga concesso, per il fatto che se ne ha già uno intestato, e quindi bisognerà attendere che il primo sia completamente rimborsato per poterne far partire un altro.

Vantaggi e svantaggi a confronto

Pagodil non ha carattere temporaneo né occasionale, e non prevede un numero massimo di richieste o limiti legati alle capacità di rimborso reddituali del richiedente. E’ accessibile anche a chi non ha reddito dimostrabile di alcun tipo, e non impegna in un vero e proprio prestito.

Ovviamente un finanziamento a tasso zero invece è un prestito a tutti gli effetti, con ciò che comporta sia come obblighi che come limitazioni dettate in parte dalla normativa ed in parte dalla discrezionalità della società o della banca che provvede ad effettuare il prestito.

Infine sia a livello di semplicità e velocità di risposta è sempre Pagodil che ottiene la meglio, consentendo anche ad un genitore di acquistare ad esempio il Pc al proprio figlio, senza che ciò possa produrre una qualsiasi limitazione per altri tipi di dilazioni o anche semplicemente per la richiesta di prestiti necessari per questioni puramente personali.