Trasferire il conto online ad un’altra banca

Se siamo dei correntisti attivi ed esigenti, un giorno potrebbe nascere il bisogno di cambiare banca. Insomma, le banche sono tante e così anche le offerte.

Perché non cambiare se questo può essere fatto facilmente ed in modo del tutto automatico?

L’esigenza di cambiare banca è un problema meno presente tra coloro che fanno pochi movimenti, mentre è frequente tra coloro che generano parecchie commissioni, come i trader online, per esempio (vedi anche Migliori piattaforme per il trading online).

Grazie al servizio di portabilità automatica è possibile trasferire tutti gli accrediti e gli addebiti su un nuovo conto. Il servizio di cui stiamo parlando, voluto dall’Antitrust e dal Decreto Bersani, nel rispetto di una direttiva comunitaria, ha costo zero. Prima del decreto Bersani, i tempi di un’operazione del genere erano più lunghi e bisognava sostenere dei costi.

Cambiare Banca

Le motivazioni che spingono a cambiare conto corrente possono essere diverse: dai costi fissi elevati applicati ai servizi accessori al conto, ad un’assistenza clienti non sempre soddisfacente . Proprio per questo abbiamo selezionato le migliori banche del momento.


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Con Bersani i tempi si sono ridotti, ma raggiungendo nella maggior parte dei casi anche i 60 giorni, con grandi disagi per i correntisti. Inoltre le difficoltà, per l’autoregolamentazione garantita alle banche, era fonte di numerosi problemi, per cui la promessa di una portabilità del conto corrente gratis e veloce era più potenziale che reale.

Un problema che è stato superato con il decreto approvato ad inizio anno dal consiglio dei ministri, guidato da Matteo Renzi. Quali le principali novità renziane? La certezza dei tempi che sono legati alla volontà del correntista, che deve indicare la data dalla quale vuole che i pagamenti vengano fatti sul nuovo conto, e l’obbligo per la banca di agire in 12 giorni da essa per il trasferimento di fondi, o al massimo in 15 giorni lavorativi.

In più la procedura realmente standard, fa sì che sia la banca dalla quale si trasloca a dover provvedere all’interruzione dei pagamenti (nel rispetto della data) sollevando dall’incombenza l’ex correntista, mentre la banca presso la quale è stato aperto il nuovo rapporto, dovrà occuparsi di attivare le varie utenze, pagamenti e accrediti. Il tutto a costo rigorosamente zero, anche per il trasferimento dei fondi.

Quindi, da un punto di vista meramente pratico, per iniziare il processo di trasferimento è necessario, ovviamente, aprire un nuovo conto corrente, e firmare il modulo standard di trasferimento o portabilità, indicando la data di “chiusura” reale dei rapporti, per i pagamenti, con la precedente banca.

Con una sola firma, l’obbligo del correntista si è così concluso (non serviranno più altri moduli, come avveniva in passato, ad esempio con il modulo di richiesta del servizio “Trasferibilità della domiciliazione RID”, o il modulo di richiesta del servizio “Trasferibilità dei Bonifici”).

E, sempre a differenza del passato, il modulo di richiesta del trasferimento funziona anche come richiesta di chiusura del conto presso la precedente banca.