Conto corrente Usa: è possibile anche online?

Un approfondimento utile per tutti coloro che hanno l’esigenza di aprire un conto corrente in USA. Quanto costa? Come aprirlo?

L’America del Nord è una nazione in cui le situazioni e le normative possono subire delle brusche virate. Per questo può essere molto difficile offrire delle linee guida certe in operazioni semplici come ad esempio quelle di aprire un conto corrente negli Usa. Ad esempio prima di settembre del 2011 non c’erano particolari limitazioni per disporre delle aperture online, divenute logicamente molto più complicate successivamente.

In generale aprire un conto corrente negli Usa può convenire a chi ha delle necessità specifiche, come ad esempio una partecipazione in business o società americane, proprio sul loro territorio, mentre se si è alla ricerca di un rapporto da usare per una presenza occasionale allora non ne potrebbe valere la pena: forse sarebbe meglio optare per una carta conto appartenente ad un circuito accettato (con Mastercard non si hanno generalmente problemi) che un conto “usa e getta”.

Quest’ultima soluzione rappresenta comunque una tentazione considerato che una volta concessa l’apertura non vengono imposte delle procedure burocratiche complicate per chiudere il conto (spesso basta una semplice e-mail).

Come si può aprire?

Il sistema più semplice è probabilmente quello tramite ‘sportello’. Se si hanno i requisiti minimi, compreso il possesso del Social Security Number, basta recarsi nella filiale con il passaporto, compilare la richiesta di apertura specificando il tipo di mezzi di pagamento che si vuole avere (assegni e carta di debito non prevedono grandi formalismi) e versare l‘importo minimo che verrà richiesto dall’operatore. La consegna della carta di debito avviene contestualmente all’apertura e di norma viene data la possibilità di scegliersi il Pin che rimane personale e segreto. Nel panorama bancario statunitense sono proposti conti remunerati (saving) oppure destinati al semplice deposito (checking). Normalmente i secondi sono i più semplici da ottenere essendo dei conti senza remunerazione e perciò privi di vincoli.

Alcune banche permettono di effettuare anche l’apertura online. In questo caso sono richiesti molti più documenti, tra i quali a volte le lettere di referenze da banche italiane (se ne possono richiedere anche 2) e la compilazione di un questionario conoscitivo (analogo al mifid in Ue). La tempistica dipende dalla velocità del canale utilizzato per far consegnare i documenti e per riceverli, ma generalmente è di qualche settimana venendo privilegiato l’uso del corriere.

Come velocizzare l’apertura del conto?

Per semplificare la procedura si può cercare di avere un contatto diretto con un banker in una banca americana. Questa possibilità si ha in due modi, basati entrambi su di un rapporto di “fiducia”, e cioè:

  • usare come tramite un parente o un amico che vive negli usa che può rivolgersi al proprio banker di fiducia;
  • chiedere a una banca con la quale si hanno degli “interessi” già presenti (ad esempio per una partecipazione in affari degli usa).

In tutti e due i casi, facendo presente il tipo di necessità, si può contare su una modulistica completa e precompilata con minori formalismi. Qualsiasi sia la via scelta sarà sempre da compilare e firmare un modulo specifico, che si chiama 8-WBEN, che serve per ridurre le tasse sugli interessi al 30% evitando la doppia tassazione.

Come utilizzarlo?

Un conto corrente aperto negli Usa generalmente può essere gestito on line senza difficoltà, ed anche le richieste di invio di nuovi assegni o altra carta di debito, sono espletate in tempi più che accettabili. Il solo problema può rimanere quello delle carte di credito, a causa delle politiche di credito che coinvolgono le banche ma che non sono direttamente dettate da loro. In generale vale il principio del merito creditizio, che deve essere logicamente buono, ma vista la presenza di numerose società adibite e preposte all’invio e alla gestione delle carte di credito, può risultare piuttosto complicato ottenerla.

Infine c’è da considerare la questione del deposito minimo iniziale. Scegliendo l’apertura di un conto online si va incontro spesso a somme più elevate rispetto a quelle previste con apertura in loco. Per fare un esempio se ad un alien non resident (un richiedente di apertura che non abbia residenza negli Usa) che opera a sportello è richiesto un importo minimo di X dollari, a distanza la somma minima sarà probabilmente doppia.

Si ricorda che il rilascio del social secret number è collegata al possesso di un visto non turistico negli Usa, e non alla residenza.

Quanto costa?

Ogni conto corrente ha costi differenti, ma normalmente si propongono conti a giacenza media a costo zero. Questo significa che mantenendo una determinata giacenza, normalmente non molto elevata, il conto è a costo zero per un uso ordinario. Restano esclusi i bonifici extra Usa ed altre operazioni che rientrano in un impiego più “straordinario”.

Nella maggioranza dei casi all’atto dell’apertura viene richiesto un contributo di circa 5 euro che potrà essere giustificato come quota associativa o con dicitura simile (sui conti correnti italiani queste voci di costo spesso vengono indicate come “spese di emissione”).

Lista documenti necessari

La prima cosa da fare è quella di ricercare una banca Usa disposta a procedere all’apertura del conto online. Normalmente questa invierà una lista di documenti da rispedire insieme alla modulistica da compilare. Per essere preparati, visto che sono previste anche delle lettere di referenze, riportiamo per semplicità i moduli e le copie di documenti indispensabili:

  • copia passaporto non scaduto;
  • lettera o lettere di referenze da banca o banche differenti italiane;
  • firma autenticata in originale;
  • modulo di apertura (in alcuni casi può essere precompilato online ma si deve poi procedere anche all’invio cartaceo tranne qualche eccezione);
  • questionario di conoscenza;
  • modulo 8-Wben.

Conclusioni

A volte si pensa che sia meno costoso aprire un conto corrente estero, come nel caso di un conto con dollari americani, per risparmiare sulle commissioni di cambio oppure per i prelievi che possono risultare molto salati a causa della doppia commissione (banca estera più banca italiana). Se è questa la necessità allora prima di iniziare un iter che può risultare anche abbastanza lungo si possono usare dei prodotti molto validi anche se usati all’estero. Ad esempio la carta conto CheBanca Conto Tascabile prevede una commissione pari a zero sul cambio valuta mentre il prelievo in zona non Ue è fissato a 3 euro fissi (Data rilevazione condizioni: 18/9/2017 – Fonte: Sito CheBanca). Trattandosi di una carta prepagata Mastercard è ampiamente accettata negli Usa.