Conto corrente cinese: guida all’apertura

Chi vuole trasferirsi all’estero o chi desidera usufruire di conti correnti con particolari valute, può valutare l’apertura di c/c di altri Paesi tra cui ad esempio la Cina. Un conto corrente cinese in alcuni casi può essere una necessità, soprattutto se ci si trasferisce lì per un certo periodo di tempo. Questo perché la Cina è un Paese che ha un sistema di pagamenti (e non solo) che può essere molto esclusivo, considerando che si avvale di un circuito proprio.

atm cinese

Chi può farlo? Requisiti generali

Se si desidera aprire un conto corrente cinese occorre rivolgersi ad una banca made in China. Come accade anche per altri Paesi più vicini a noi, non ci sono particolari restrizioni per l’apertura (per quanti adempiono alle varie disposizioni ed obblighi fiscali del paese asiatico), anche se ogni banca può richiedere documenti aggiuntivi specifici.

Per avere informazioni certe bisogna rivolgersi direttamente ad una filiale anche perché in molti casi l’apertura può essere accordata solo a coloro che sono anche residenti (restrizione che può riguardare tutti i prodotti di una banca, oppure solo alcune tipologie). Spesso nel caso di conti Business ci può essere richiesto di avere almeno una succursale della propria società nel territorio cinese.

Documenti

Anche per la documentazione bisogna affidarsi sempre a quanto viene disposto dalle banche locali. In generale come documenti possono essere richiesti:

  • documento di identità valido (generalmente un passaporto che non sia vicino alla scadenza) che serve per la verifica dell’identità del richiedente l’apertura;
  • numero di telefono, indirizzo di residenza e indirizzi e-mail per le comunicazioni obbligatorie;
  • copia dei permessi che autorizzano la permanenza nel paese asiatico come permesso di studio, di soggiorno o di lavoro;
  • prova di residenza o domicilio.

Il deposito iniziale può anche non essere previsto e comunque è la banca che deve comunicare l’eventuale importo minimo richiesto, che può variare anche a seconda della tipologia di conto corrente che si vuole aprire.

N.B. Ripetiamo che si tratta di informazioni di carattere generico e che per avere info certe è essenziale richiederle direttamente alla banca scelta.

Come fare i pagamenti

Se serve un conto corrente cinese per effettuare pagamenti a fornitori in Cina, allora potrebbe non essere obbligatoria l’apertura. Le banche cinesi internazionali accettano infatti i pagamenti anche con valute diverse dallo yuan, soprattutto se parliamo di monete ‘comuni’ (in media sono disponibili altre due/tre valute oltre a quella domestica come euro, sterlina e dollaro Usa).

Per i bonifici, essendo i cinesi fuori dal sistema Iban, il pagamento va fatto tramite l’uso del codice swift Bic appropriato. Per conoscerli (la lunghezza del codice è di 11 cifre) si possono usare anche alcuni siti utili soprattutto per effettuare la verifica di corrispondenza (N.B. E’ consigliato richiederlo direttamente al destinatario del pagamento).

Carte di pagamento

Per quanto riguarda invece le carte di pagamento bisogna considerare che solo i grandi negozi nelle grandi città possono offrire un’ampia scelta che comprenderà anche carte con circuiti Visa e Mastercard. A differenza di altri Paesi si tratta però di situazioni un po’ a margine in quanto moltissime attività potrebbe accettare carte che si appoggiano solo sul circuito Locale, Union Pay. E lo stesso limite può riguardare anche alcuni e-commerce.

Se serve quindi una card da usare comodamente in Cina, aprire un conto corrente cinese diventa in molti casi la sola opzione disponibile. C’è di positivo che generalmente al conto corrente viene abbinata automaticamente una carta di pagamento a debito (tipo bancomat), mentre per avere una carta di credito si possono incontrare più difficoltà (con depositi più alti, dimostrazione di redditi, ecc) comunque abbastanza simili a quelle europee.

logo unionpay

L’apertura a distanza

Un’altra questione è quella di come poter aprire il c/c. Bisogna per forza recarsi in Cina? Se ci si rivolge alle grandi banche, che hanno delle sedi anche all’estero, basterà recarsi presso una di queste sedi ed attenersi alle disposizioni e ai documenti richiesti in loco. Prima di andare è comunque consigliabile chiamare e chiedere informazioni. Invece l’apertura del conto on line, per chi non è già cliente (quindi già verificato) o non è residente, è quasi impossibile.

Attenzione! Apertura e gestione sono due cose differenti, quindi se si apre un conto che prevede anche la gestione a distanza, il fatto che lo si è dovuto aprire in modo tradizionale non impedirà poi la possibilità di poterlo gestire da pc o da app.

Quali banche scegliere?

Come accade anche per gli altri Paesi, probabilmente sarà preferibile orientarsi verso le grandi banche internazionali piuttosto che verso piccole banche con poca presenza a livello nazionale. Se si lavora per aziende cinesi, però, per l’accredito dello stipendio potrebbe essere necessario rivolgersi alla banca scelta dall’azienda e, per evitare di moltiplicare i costi di gestione, bisognerà adattarsi anche se si tratta di realtà abbastanza piccole.