Migliore carta prepagata internazionale: europa e mondo

Le carte di credito sia nella forma classica “a saldo” che in quella “prepagata” offrono la possibilità di poter viaggiare senza doversi portare dietro un’ eccessiva quantità di contanti, e allo stesso tempo danno accesso ad alcuni servizi che altrimenti non potrebbero essere utilizzati come ad esempio il noleggio di un’auto, situazione in cui normalmente viene richiesta la carta di credito come garanzia in caso di danni o furto (anche se in questo caso non sono accettate le prepagate).

Ma quale carta di credito è meglio utilizzare all’estero? Se possibile bisognerebbe utilizzare entrambe le soluzioni, magari scegliendo carte appartenenti a diversi circuiti di pagamento (ad esempio la carte di credito a saldo il circuito Visa, mentre per quella ricaricabile il circuito Mastercard o viceversa).

Consigli pratici per scegliere la carta di credito per l’estero

Le tre grandi società emittenti le carte di credito sono CartaSi (circuiti Visa, Visa Electron o Mastercard, che offre sia le carte a saldo che le prepagate), la American Express e la Diners. Queste ultime due sono quelle, almeno in Italia, meno accettate nei vari esercizi in quanto richiedono delle commissioni più elevate di quelle praticate sui circuiti Visa e Mastercard, aspetto non presente però in molti paesi esteri.

Nella scelta della carta, inoltre, bisognerà valutare i servizi accessori, offerti soprattutto dalle carte riservate a clienti speciali, come le carte Oro (rimborso dei biglietti, soggiorni gratuiti in caso di disguidi e plafond molto più elevati per far fronte a particolari emergenze).
In alcuni Paesi esteri è sconsigliato esibire una carta Oro, indipendentemente dal circuito sul quale è appoggiata, perché espone a dei rischi potenzialmente maggiori dei benefici. In questo caso è meglio scegliere una carta con il “look” normale chiedendo semplicemente alla propria banca di aumentare il plafond da quello minimo previsto contrattualmente.

Per quanto riguarda la scelta delle carte prepagate è preferibile, se possibile, portarsi dietro una carta che riporti comunque il nome del titolare.
La scelta poi sul tipo di circuito, focalizzando l’attenzione su Visa o Mastercard, dipende sia dalle preferenze dell’utilizzatore, che dal tipo di limite imposto dalla propria banca che normalmente sfrutta l’accesso all’una o all’altra in funzione dei propri accordi con la società emittente stessa. Tuttavia se la propria banca prevede l’emissione di carte di credito a saldo del circuito Visa, si può sottoscrivere una carta prepagata Mastercard riferendosi direttamente alla società che ne prevede l’emissione, oppure sottoscrivendone una presso un’altra banca .

I costi da sostenere: un aspetto fondamentale

Per le carte di credito prepagate la valutazione dei costi è semplice, perché oltre ai costi di emissione (in alcuni casi assenti) sono previsti solo i costi legati ai canoni mensili o annuali e ai costi di ricarica (che variano a seconda che ci sia l’appoggio su un conto corrente con ricariche automatiche, o per il tipo di mezzi impiegati per effettuare la ricarica stessa).

Nel caso di viaggi all’estero bisogna anche valutare la capienza massima dell’importo che potrà essere caricato. Per le carte di credito a saldo, il discorso del canone annuale non ha importanza, in quanto vengono utilizzate correntemente anche in Italia, mentre fondamentali per poter fare una giusta valutazione diventano le voci di costo legate alle commissioni per i tassi di cambio in caso di pagamenti in valuta estera (per alcune valute non vengono applicati, ma per altre sì) ed alle commissioni di anticipo contante.

Per uno stesso circuito (ad esempio Mastercard) esistono differenti tipologie di carte di credito (basic, business, ecc) che prevedono costi differenti in funzione proprio dell’impiego che potrebbe essere fatto all’estero.

Le banche che ne prevedono l’emissione, di norma, non hanno difficoltà a passare da un tipo (ad esempio basic) ad un altro, semplicemente aggiungendo i costi legati al canone annuale, ma bisogna attivarsi per tempo, perché comunque si tratta di richieste che possono richiedere alcune settimane.

Consigli sulla sicurezza per le carte di credito all’estero

Al momento i migliori servizi sono quelli proposti da Mastercard e Visa: per la prima c’è la modalità di pagamento contactless con la nuova carta MasterCard Paypass, che permette di fare i pagamenti fino a 25 euro, senza dover consegnare la carta ma semplicemente avvicinandola al lettore.
Per Visa rimane il servizio degli sms, che è sempre bene mantenere attivato e che è valido anche all’estero, con in più l’applicazione di una franchigia minima in caso di uso fraudolento.

Prima di andare all’estero bisogna mettere in agenda i numeri di telefono per contattare il servizio clienti nel caso in cui la carta venga sottratta o si abbiano dubbi sull’uso che ne è stato fatto.

Esempi di carte di credito prepagate a confronto:

  • Una carta prepagata molto usata in Italia è la Postepay, che richiede un costo fisso di 1 euro per ogni ricarica, indipendentemente dall’importo versato. E’ caratterizzata da basse commissioni, ma ha il grosso limite di non essere nominativa, per cui spesso all’estero si incontrano delle difficoltà nel suo utilizzo. Appartiene al circuito Visa Electron, ma in caso di problemi il servizio di assistenza si è spesso dimostrato carente;
  • Genius Card di Unicredit: si tratta di una carta prepagata di ultima generazione, in quanto dotata di un codice Iban che la assimila ad un vero e proprio conto corrente (permette di fare bonifici e ricariche telefoniche, ma anche pagamenti di imposte e bollette). Il costo per gli under 27 è pari a zero, mentre per gli altri prevede un canone fisso mensile di 1 euro, ed è regolarmente accettata anche all’estero. In più, al costo di 1 euro si può attivare la speciale assicurazione che mette al riparo da impieghi fraudolenti ed usufruisce dell’ottima assistenza di Mastercard.

Altre carte: Carta conto Hello Bank, Carta conto CheBanca.