Certificati di deposito CheBanca: quali delle 5 tipologie scegliere?

Il conto deposito CheBanca ha ottenuto molti riconoscimenti, e come tassi medi, si trova quasi sempre nella fascia più alta dei valori che le condizioni del mercato del momento possono garantire. Per chi vuole però approfittare di un’altra forma di “deposito” con vincolo, che risulti tuttavia alternativa, ci sono i certificati di deposito, che Chebanca colloca per Mediobanca.

Caratteristiche e possibilità di svincolo anticipato

L’offerta dei certificati di deposito di CheBanca permette di fare una scelta su 5 tipologie che sono riassumibili in: certificati a tasso fisso, a tasso variabile, a tasso fisso con step, a tasso fisso con premio finale e a tasso fisso one coupon. Indipendentemente dalla scelta fatta si può richiedere l’estinzione anticipata una volta superato il periodo di blocco. Questo è pari a 365 giorni successivi alla data di sottoscrizione. Ovviamente se si esce in modo anticipato dal vincolo non si ottiene la remunerazione maturata fino a quel momento, ma si avranno rendimenti più ridotti, visto che sarà applicato un tasso fisso (pari a 0,15%) di importo inferiore a quello applicato al momento della sottoscrizione e scelta del tipo di vincolo.

C’è anche il rischio che per lo svincolo anticipato non sia garantita l’integrale restituzione del capitale investito a causa degli interessi pagati annualmente sotto forma di cedole maturate sui tassi iniziali più elevati, il che rende questa eventualità assolutamente sconsigliata. Infatti i certificati di deposito sono a basso rischio e prevedono la restituzione garantita del capitale più i rendimenti maturati, ma solo se si porta a termine il contratto. Al termine del vincolo i certificati diventano infruttiferi e non c’è possibilità di rinnovo automatico. Se si desidera si possono sottoscrivere nuovi certificati di deposito ma ai tassi e alle condizioni esistenti in quel momento. L’importo minimo sottoscrivibile è sempre di mille euro. La durata può essere a scelta tra i 24 e i 60 mesi.

Tassi e rendimenti

A differenza del conto deposito, non c’è un tool per il calcolo dei possibili rendimenti. Ciò è ancora più complesso per quelle tipologie di certificati di deposito che CheBanca propone con delle caratteristiche più particolari, o nel caso di applicazione del tasso variabile. I tassi sono in funzione del tipo di certificato, opzione e durata scelti:

Certificato di deposito a tasso fisso semplice

Rendimenti pagati annualmente con stacco della cedola maturata in funzione del tasso fisso previsto dal vincolo

Durata
Tasso lordo
24
0,60%
36
0,70%
48
0,90%
60
1,10%

Certificato di deposito a tasso variabile

Pagamento delle cedole annuali, con rendimento che è determinato dall’euribor a 12 mesi più lo spread

Durata
Tasso lordo
24
0,35%
36
0,40%
48
0,60%
60
0,70%

Certificato di deposito a tasso fisso con premio finale

Cedola pagata annualmente al tasso nominale lordo. Al termine si ha un rendimento aggiuntivo determinato dal tasso corrispondente alla durata del vincolo scelta

Durata
Tasso lordo
24
0,55% + 0,10% al termine
36
0,65% + 0,15% al termine
48
0,75% + 0,60% al termine
60
0,95% + 0,75% al termine

Certificato di deposito a tasso fisso step up

Rendimenti annuali, con applicazione di tassi crescenti mano a mano che avanza la durata del vincolo

Durata
Tasso lordo
24

  • 0,55% primo anno
  • 0,65% secondo anno

36

  • 0,65% primo anno
  • 0,70% secondo anno
  • 0,75% terzo anno

48

  • 0,75% primo anno
  • 0,85% secondo anno
  • 0,95% terzo anno
  • 1,05% quarto anno

60

  • 0,90% primo anno
  • 1% secondo anno
  • 1,10% terzo anno
  • 1,20% quarto anno
  • 1,30% quinto anno

Certificato di deposito a tasso one coupon

Questa è l’unica tipologia che non prevede la remunerazione con stacco della cedola annuale, ma il capitale e i rendimenti maturati sono rimborsati tutti al termine del vincolo.

Durata
Tasso lordo
24
1,20%
36
2,10%
48
3,60%
60
5,50%

Requisiti e modalità di sottoscrizione

Per poter sottoscrivere i certificati di deposito CheBanca bisogna essere titolari di un conto corrente Digital oppure di un Conto Yellow (vedi anche Banche Multicanale) . Non è richiesta una certa anzianità, per cui è possibile anche aprire il conto e una volta dotato delle disponibilità necessarie, procedere alla sottoscrizione del certificato di deposito che si vuole. Ciò avviene in modo molto semplice, ed in piena autonomia:

  • si deve entrare nell’area personale, utilizzando: codice cliente, inserimento della data di nascita e primo codice segreto;
  • si deve quindi scegliere la voce (si trova nella tendina a sinistra) “Richiedi nuovo prodotto”;
  • una volta entrati nella sezione si deve scegliere “certificato di deposito”;
  • aprendo la funzione dei certificati si dovrà semplicemente scegliere l’importo, il tipo e la durata del vincolo;
  • inserire i codici riportati sulla tesserina del conto corrente seguendo eventualmente la procedura OTP richiesta (a seconda del tipo di sicurezza che è stato attivato).

Conclusioni

I certificati di deposito sono andati molto di moda fino a qualche anno fa, successivamente appannati dai rendimenti (vedi anche Rendimenti libretto Unicredit) e dalla facilità di gestione dei conti deposito. Le opinioni però sui certificati di deposito Chebanca sono molto positive, in quanto a differenza di altri prodotti concorrenti, relegati ad un ruolo di secondo piano, offrono più ampia scelta per quanto riguarda sia la durata del vincolo, che la tipologia di maturazione dei rendimenti che si possono ottenere. Nel particolare: annualmente con pagamento delle cedole oppure in una sola soluzione alla scadenza del vincolo.

In più è offerta la possibilità di poter effettuare lo svincolo anticipato, che non è mai consigliato a meno che non sia strettamente necessario. Se al momento della sottoscrizione si pensa che ci possa essere l’eventualità di svincolare in via anticipata, anziché scegliere le modalità di pagamento dei rendimenti con cedola annuale, si dovrebbe optare per i certificati a tasso fisso one coupon: venendo a mancare l’aspetto di remunerazione anticipata in eccesso rispetto a quella dovuta, in virtù dell’applicazione del tasso di interesse più basso, non si rischia di incassare una somma inferiore al capitale inizialmente depositato.

Negli altri casi la scelta è molto libera, e si deve decidere seguendo le proprie preferenze e le eventuali necessità di incassare determinate somme “certe” e predeterminate, alle scadenze previste al momento della sottoscrizione stessa.